Diga Trinità, il sindaco di Petrosino: “Uno spreco tragicamente ridicolo, la Regione intervenga”

redazione

Diga Trinità, il sindaco di Petrosino: “Uno spreco tragicamente ridicolo, la Regione intervenga”

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domenica 22 Marzo 2026 - 06:00

La protesta degli agricoltori trapanesi davanti alla diga Trinità è l’ennesimo segnale di un territorio esasperato. Come raccontato anche nelle cronache della giornata, decine di operatori del settore agricolo si sono ritrovati in sit-in per denunciare una situazione ormai paradossale: mentre la Sicilia affronta ciclicamente emergenze idriche, milioni di metri cubi d’acqua continuano a finire in mare senza essere utilizzati. Una mobilitazione nata dalla preoccupazione concreta per la prossima stagione irrigua e dalla sensazione diffusa di un’occasione ancora una volta sprecata.

Il sindaco di Petrosino vicino agli agricoltori

A rilanciare con forza la denuncia è il sindaco di Petrosino, Giacomo Anastasi, che ha partecipato personalmente alla manifestazione insieme agli agricoltori e ai volontari dell’Associazione Guardiani del Territorio. Parole durissime le sue, che fotografano un clima di crescente frustrazione: “La storia di questa diga assomiglia sempre più ad una saga. È una saga che ha poco di epico purtroppo e molto di tragicamente ridicolo”. Il primo cittadino punta il dito contro una gestione che definisce incomprensibile, soprattutto alla luce delle condizioni climatiche favorevoli degli ultimi mesi. Anche l’acqua di uno dei più piovosi inverni degli ultimi 40 anni è andata sprecata”, sottolinea Anastasi, evidenziando come, nonostante i lavori siano stati completati, un nuovo ostacolo burocratico stia impedendo di utilizzare l’invaso.

Paratoie chiuse nonostante i lavori: “Apatia della Regione”

Il nodo, ancora una volta, è quello delle paratoie: “Oggi, a lavori ultimati, per l’ennesimo cavillo burocratico non si chiudono ancora le paratoie che potrebbero consentire di alzare il livello della diga e salvare la prossima stagione irrigua”. Da qui l’affondo politico, diretto e senza mezzi termini, nei confronti della Regione Siciliana: “L’apatia della Regione siciliana non è più tollerabile”. Anastasi lancia quindi un appello urgente al presidente della Regione, agli organi competenti e alla deputazione trapanese all’Ars affinché si attivino immediatamente: l’obiettivo è sbloccare la situazione e consentire finalmente la chiusura delle paratoie. Il tema, però, va oltre la singola opera. Per il sindaco, quanto sta accadendo rappresenta un simbolo di inefficienza più ampia: Continuare a scaricare l’acqua in mare è un’offesa per i nostri agricoltori e per tutti i siciliani”. E la conclusione è un’accusa pesante all’intera classe dirigente: È la dimostrazione della tragica incapacità di affrontare e risolvere i problemi”. Intanto, mentre le istituzioni vengono chiamate a dare risposte rapide, sul territorio cresce la preoccupazione. Senza interventi immediati, il rischio concreto è quello di compromettere un’intera stagione agricola, aggravando ulteriormente una crisi già profonda.

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