Referendum Giustizia: Marsala e Petrosino al voto il 22 e 23 marzo

redazione

Referendum Giustizia: Marsala e Petrosino al voto il 22 e 23 marzo

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venerdì 20 Marzo 2026 - 07:12

Anche i cittadini di Marsala e Petrosino sono chiamati alle urne domenica 22 dalle ore 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle 15 per esprimere il proprio voto al Referendum popolare confermativo della legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Sono 63.503 gli elettori di Marsala che si dovranno recare nelle 80 sezioni –  inclusa quella speciale allestita all’Ospedale – suddivise nel territorio. L’Ufficio Elettorale comunale rende noto che gli elettori non deambulanti, previa esibizione dell’attestazione medica rilasciata dall’Asp – possono votare nelle sezioni elettorali prive di barriere architettoniche (plessi Asta, Verdi, Cozzaro, Struppa, San Leonardo, Mothia-Spagnola, Paolini, Digerbato, Terrenove-Bambina, Strasatti, De Gasperi). Inoltre, al fine di facilitare gli elettori con disabilità che devono recarsi al seggio elettorale, il Comune ha organizzato un servizio di trasporto pubblico ai numeri 0923993.867-861 – 3314649492. Per qualsiasi informazione riguardante esigenze legate all’esercizio del diritto di voto, l’Ufficio Elettorale comunale rimarrà aperto – in orario continuato – anche nelle suddette due giornate di votazioni, fino a chiusura dei seggi. A Petrosino invece i votanti in totale sono 5.977 chiamati al voto in 8 seggi sparsi per il territorio. Per informazioni o ritiro di schede elettorali, l’ufficio comunale apposito resta aperto sabato e domenica.

 Il referendum promosso è di tipo confermativo, non abrogativo e non è previsto alcun quorum di partecipazione. La modifica costituzionale oggetto di referendum introduce la distinzione tra le carriere dei magistrati giudicanti e quelle dei pubblici ministeri. Tra le principali novità c’è l’istituzione di due distinti Consigli Superiori: uno destinato ai giudici e l’altro ai magistrati requirenti. Il progetto di riforma prevede inoltre la nascita di una Corte disciplinare con rango costituzionale, alla quale verrebbero affidati i procedimenti disciplinari riguardanti i magistrati. Un altro elemento significativo riguarda i criteri di scelta dei componenti degli organi di autogoverno. La riforma introduce infatti il sorteggio come modalità di selezione. Sulla scheda, di colore verde, sarà presente il seguente quesito: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?”. In fondo due caselle, “SÌ” e “NO”. Sì, per la riforma, No, per lasciare tutto invariato. 

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