Si accende il dibattito politico a Trapani dopo l’ultima seduta del Consiglio comunale, nel corso della quale il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, attraverso il consigliere Lamia, ha portato all’attenzione dell’aula un’interrogazione urgente sull’avviso pubblico che autorizza gli spettacoli viaggianti dal 26 marzo al 7 aprile 2026, in coincidenza con la Settimana Santa. Secondo Fratelli d’Italia, la decisione sarebbe profondamente inopportuna perché destinata ad avere ripercussioni dirette sulla viabilità, sulla disponibilità di parcheggi e sull’accessibilità al centro storico proprio nei giorni in cui la città si prepara a vivere uno degli appuntamenti religiosi e identitari più importanti dell’anno. Un aspetto ritenuto ancora più delicato dal momento che la processione interesserà proprio l’area del centro, rendendo più complessa la gestione dei flussi di cittadini e visitatori.
Perplessità sulla giostra in un momento difficile per la viabilità trapanese
A sollevare ulteriori perplessità, secondo il gruppo consiliare, è stata la risposta fornita dall’amministrazione comunale per voce dell’assessore Pellegrino. Durante il confronto in aula, infatti, sarebbe emerso che le soluzioni organizzative sarebbero ancora in fase di studio e che, tra Piazzale Ilio e il parcheggio Egadi, si registrerebbe una riduzione dei posti auto superiore al 60%. Per Fratelli d’Italia si tratta di un quadro allarmante, che testimonierebbe una gestione priva di un’adeguata programmazione. Il gruppo parla infatti di una scelta ‘grave e incomprensibile’, accusando l’amministrazione di avere autorizzato interventi con un impatto significativo sulla città senza una preventiva valutazione delle conseguenze e senza un piano concreto per affrontarne gli effetti.
La concomitanza della Settimana Santa
Le critiche si concentrano soprattutto sulla concomitanza con la Settimana Santa, evento che ogni anno richiama fedeli, visitatori e turisti, rappresentando uno dei momenti più significativi per l’immagine e l’identità di Trapani. Rendere più difficile l’accesso al centro storico in quei giorni, sostengono i consiglieri di opposizione, rischierebbe di penalizzare non solo i cittadini, ma anche l’intera capacità della città di accogliere al meglio chi arriva per assistere alle celebrazioni. Un altro elemento contestato riguarda il mancato coinvolgimento preventivo dell’Unione Maestranze, da sempre impegnata nell’organizzazione della processione e delle iniziative legate alla Settimana Santa. Secondo Fratelli d’Italia, decisioni di questo peso non avrebbero dovuto essere assunte senza un confronto diretto con chi, da anni, garantisce con rigore lo svolgimento dell’evento più rappresentativo della comunità trapanese. Alla luce di quanto emerso in Consiglio comunale, Fratelli d’Italia ribadisce dunque la richiesta di un immediato ripensamento dell’avviso pubblico, ritenendo necessario evitare che una scelta definita “sciagurata” possa tradursi in disagi concreti e in un danno d’immagine per Trapani proprio in uno dei momenti più importanti dell’anno.