A Castellammare la Polizia inaugura “la Stanza di Giulia” con Franca Viole per le vittime di violenza

redazione

A Castellammare la Polizia inaugura “la Stanza di Giulia” con Franca Viole per le vittime di violenza

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lunedì 09 Marzo 2026 - 17:37

Un lunedì speciale in cui il Questore di Trapani Giuseppe Felice Peritore ha inaugurato, nei locali del Commissariato di Polizia di Castellammare del Golfo, la “Stanza di Giulia”. Realizzata per creare uno spazio dedicato all’ascolto delle vittime vulnerabili è stata destinata all’audizione protetta di donne, minori e altre vittime di reati nell’ambito della violenza di genere e domestica, secondo le linee guida descritte nelle convenzioni internazionali e per l’espletamento delle attività richieste dal cosiddetto “Codice Rosso”. La scelta della denominazione “Stanza di Giulia” vuole essere non soltanto un omaggio alla memoria di Giulia Cecchettin, tragicamente uccisa nel novembre del 2023, ma anche una dedica simbolica a tutte le donne vittime di violenza di genere, proprio all’indomani della ricorrenza dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna.

La sala è strutturata, tanto negli arredi quanto nei colori, al fine di agevolare un contesto favorevole al dialogo con l’obiettivo di stimolare tutte le vittime di violenze e abusi ad intraprendere un percorso di denuncia che possa costituire il giusto inizio per il superamento delle tragiche esperienze vissute e spesso relegate all’interno delle mura domestiche.  Ad inaugurare la “Stanza di Giulia”, oltre al Questore, la Prefetta Daniela Lupo, il Procuratore Aggiunto della Repubblica Stefano Luciani, il Cappellano della Polizia di Stato don Antonino Adragna, il sindaco della città di Castellammare Giuseppe Fausto, i funzionari della Questura di Trapani e i massimi vertici provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

Presenza importante quella di Franca Viola, donna alcamese simbolo dell’emancipazione femminile, che nel 1966, ha inferto un duro colpo alla mentalità patriarcale dominante rifiutando il cosiddetto “matrimonio riparatore” che avrebbe garantito l’impunità al suo aguzzino. Oggi il gesto di Franca Viola viene ricordato perché suscitò l’apertura di un dibattito politico che solo nel 1981, quindici anni più tardi, portò a scardinare morale e norme dell’ordinamento giuridico espressione di una cultura maschilista conducendo all’abrogazione, nello specifico, dell’articolo 544 del codice penale che, in sostanza, ammetteva la possibilità di estinguere il reato di violenza sessuale, laddove vittima e carnefice avessero contratto matrimonio. Significativa la presenza all’iniziativa di una rappresentanza di studenti del locale istituto scolastico “Piersanti Mattarella”. Ulteriormente la tematica sarà approfondita nel corso di incontri previsti in tutte le scuole della provincia di Trapani. Il Questore Peritore ha dichiarato che l’evento odierno consente di disporre di uno strumento in più, molto efficace, per contrastare la violenza di genere concedendo la possibilità di accedere agli uffici di Polizia e trovare personale formato e qualificato che saprà fornire le opportune risposte alle vittime di questi feroci reati.

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