“Riconoscere la violenza di genere”: a Marsala Itet Garibaldi e Fidapa unite per la prevenzione

redazione

“Riconoscere la violenza di genere”: a Marsala Itet Garibaldi e Fidapa unite per la prevenzione

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sabato 07 Marzo 2026 - 18:26

In occasione della giornata del 5 marzo, il Teatro Sollima di Marsala ha ospitato il convegno “Riconoscere la violenza di genere – Prevenire la violenza sulle donne”, un evento di alto valore sociale e formativo organizzato dalla FIDAPA BPW Italy Sezione di Marsala in stretta collaborazione con l’ITET “Giuseppe Garibaldi”.
L’iniziativa nasce dalla ferma volontà di offrire alle studentesse e agli studenti strumenti concreti per identificare precocemente le dinamiche di abuso e per promuovere una cultura basata sul rispetto reciproco e sull’uguaglianza.
I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali della dottoressa Rossella Pace, Presidente FIDAPA Sezione Marsala, e dalla dirigente dell’ITET “Garibaldi” Loana Giacalone, le quali hanno sottolineato come l’educazione sentimentale e civica dei giovani sia il pilastro fondamentale per contrastare un fenomeno purtroppo ancora drammaticamente attuale.
La prevenzione parte dai banchi di scuola e dal cuore delle parole
Non basta più contare i casi di cronaca o inasprire le pene. La vera lotta alla violenza di genere si combatte prima che il conflitto esploda, agendo sulle radici culturali e psicologiche che alimentano il sopruso.

L’alfabetizzazione emotiva: imparare a sentire
La prevenzione primaria passa da quella che gli esperti chiamano educazione affettiva. Studentesse e studenti hanno bisogno di luoghi sicuri, come la scuola, dove imparare a dare un nome alle proprie emozioni: distinguere l’amore dal possesso, il desiderio dal controllo, la delusione dalla rabbia distruttiva.
Un giovane che impara a gestire il rifiuto e a rispettare l’autodeterminazione dell’altro è un adulto che difficilmente ricorrerà alla violenza. In questo senso, l’iniziativa dell’ITET Garibaldi e della FIDAPA si trasforma in un momento di consapevolezza civile.

Cambiare la narrazione: abbattere i muri del pregiudizio
Prevenire significa anche cambiare il modo in cui raccontiamo il mondo. Siamo ancora immersi in una narrazione che spesso giustifica la violenza (“il troppo amore”, “il raptus”, “la provocazione”) o che confina i ruoli di genere in rigidi binari: l’uomo che non deve piangere e deve dominare, la donna che deve accudire e subire.
Spazzare via gli stereotipi significa permettere a ogni individuo di essere pienamente se stesso, fuori da schemi tossici.
Il convegno di Marsala ha acceso i riflettori proprio su questo: il linguaggio non è neutro. Le parole che usiamo possono costruire ponti di rispetto o erigere gabbie di pregiudizio.

La forza della rete
L’incontro tra l’associazionismo (FIDAPA) e l’istituzione scolastica (ITET Garibaldi), forze dell’ordine, figure professionali esperte dimostra che la prevenzione è un lavoro di squadra. Non si può lasciare la scuola da sola in questa sfida titanica. È necessario che tutta la società civile — dai genitori ai media, dalle istituzioni alle forze dell’ordine — parli la stessa lingua: quella della parità.
“Noi non ci stanchiamo di parlarne,” dicono le organizzatrici. Ed è proprio in questa insistenza, in questo “parlarne ancora”, che risiede la speranza di un domani in cui il rispetto dell’altro non sia più un tema da convegno, ma una naturale realtà quotidiana.

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