Guerra in Iran, “Gasolio agricolo ha rincari di oltre 20 centesimi al litro”

redazione

Guerra in Iran, “Gasolio agricolo ha rincari di oltre 20 centesimi al litro”

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sabato 07 Marzo 2026 - 06:00

La Guerra in Iran sta sconvolgendo l’economia mondiale e cresce anche la preoccupazione tra gli agricoltori siciliani per il rapido aumento del prezzo del gasolio agricolo. A lanciare l’allarme è la Cia Sicilia Occidentale, che denuncia rincari significativi registrati negli ultimi giorni e chiede interventi urgenti per evitare che il peso dei costi ricada interamente sulle imprese agricole. Solo quattro giorni fa in Sicilia il gasolio agricolo si attestava intorno a 1,04 euro al litro, oggi ha raggiunto 1,27, con un incremento di 23 centesimi al litro in pochissimo tempo. Un aumento che incide immediatamente sui costi delle aziende, soprattutto in una fase dell’anno in cui il consumo di carburante cresce sensibilmente. Riempire un serbatoio da 100 litri di un trattore agricolo costava fino a pochi giorni fa circa 104 euro, oggi ne servono 127: quindi 23 euro in più per ogni pieno.

Per Matteo Paladino, neo presidente della CIA Sicilia Occidentale, dietro questa impennata dei prezzi si intravedono anche dinamiche speculative legate alle tensioni internazionali. “Temiamo che sia in atto una speculazione sugli effetti del blocco nello Stretto di Hormuz – afferma Paladino – ma non è accettabile che gli agricoltori paghino il prezzo di queste dinamiche. Le aziende agricole stanno già affrontando costi sempre più alti e margini sempre più ridotti”. Il rincaro arriva inoltre proprio nel momento in cui nelle campagne siciliane riprendono a pieno ritmo le lavorazioni stagionali.

“In questo periodo – prosegue Paladino – aumentano le lavorazioni con i trattori nei vigneti, negli uliveti e negli orti. Il fabbisogno di carburante cresce e un aumento così rapido dei prezzi rischia di mettere ulteriormente in difficoltà le aziende agricole”. Per questo la CIA Sicilia Occidentale chiede interventi immediati a livello regionale e nazionale. “La Regione Siciliana dovrebbe intervenire per aiutare gli agricoltori ad assorbire questi rincari, mentre il governo nazionale deve vigilare e contrastare eventuali fenomeni speculativi sui mercati energetici. Il settore agricolo non può essere lasciato solo di fronte a un aumento dei costi che rischia di compromettere la sostenibilità economica delle aziende e l’equilibrio dell’intera filiera agroalimentare”.

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