Marsala: Daniele Nuccio si è insediato in Consiglio comunale

redazione

Marsala: Daniele Nuccio si è insediato in Consiglio comunale

Condividi su:

mercoledì 04 Marzo 2026 - 19:15

La seduta consiliare odierna del Consiglio comunale di Marsala si è aperta con l’insediamento a Sala delle Lapidi di Daniele Nuccio. Primo dei non eletti nel 2020 nella lista Cento Passi, Nuccio torna a Palazzo VII Aprile alla luce delle dimissioni del consigliere Nicola Fici. Aveva già fatto parte del massimo consesso civico tra il 2015 e il 2020, guidando – per alcuni mesi – la commissione d’inchiesta sui servizi sociali a Marsala.

A inizio seduta, constatato che non c’erano cause ostative, il presidente Enzo Sturiano ha chiamato accanto a sè Daniele Nuccio per la lettura del giuramento. Dopo di chè, il neoconsigliere ha preso posto in aula, prendendo la parola per il suo primo intervento di questa consiliatura. “Sono consapevole che siamo al termine del mandato, ma intendo dare il mio contributo”, ha affermato Nuccio, annunciando che rappresenterà Alleanza Verdi Sinistra in Consiglio comunale (verosimilmente, all’interno del Gruppo Misto) e che intende rappresentare anche “la voce di chi è rimasto fuori dai palazzi”. A seguire, ha riservato un paio di stilettate all’amministrazione (“giunta all’ennesimo rimpasto”) e alle contraddizioni del centrodestra marsalese. Infine, ha dedicato un ricordo al compianto segretario generale Bernardo Triolo, deceduto nel 2020, durante l’emergenza epidemiologica scatenata dal Covid-19.

Il ritorno in aula di Daniele Nuccio è stato ben accolto dai presenti in aula. In particolare, i consiglieri Carnese, Ferrantelli e Coppola hanno formulato le proprie congratulazioni al collega, mentre il presidente Sturiano ha ricordato che, nonostante la campagna elettorale sa dietro l’angolo, entro fine mandato l’assemblea civica sarà chiamata ad approvare importanti atti deliberativi, tra cui il nuovo Bilancio di previsione.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta