Dalla nota di Grande Sicilia alle due posizioni di Forza Italia le divisioni continuano.
Chissà se il fine settimana che ci apprestiamo ad affrontare in tema di novità porterà la politica marsalese ad avere nel centrodestra delle risposte definitive.
La settimana appena trascorsa sembrava quella che avesse portato verso l’ufficializzazione del candidato delle forze politiche appartenenti a questo schieramento. Grillo, sindaco uscente a parte, il nome nome si cui convergono la maggior parte di partiti e sigle civiche è quello di Nicola Fici, consigliere in carica eletto nelle fila del centrosinistra ma approdato nello schieramento opposto. Sembrava tutto fatto e addirittura lo scorso martedì 3 febbraio era convocata una riunione per stabilire il giorno e le modalità della presentazione del candidato sindaco. Abbiamo più volte scritto che su questo nome non è tutto compatto lo schieramento. Naturalmente da quando Massimo Grillo ha annunciato la sua ricandidatura alcuni suoi sostenitori hanno fatto quadrato per sostenerlo.
Forza Italia da tempo è divisa in due correnti alternative e una ha sostenuto il sindaco in carica, mentre l’altra guidata in consiglio dalla segretaria comunale e capogruppo Elia Martinico, è transitata all’opposizione. Opposizione che si arricchita nel tempo da tutta una serie di consiglieri che hanno lavorato per cercare un candidato che diventasse quello ufficiale dello schieramento. Qualche settimana addietro era rimbalzata la voce che anche Enzo Sturiano presidente del consiglio comunale, da sempre indicato alla vigilia di elezioni amministrative come un possibile candidato, avesse dato la sua disponibilità. Insomma la trattativa si era spostata a Palermo e per quanto riguarda Fratelli d’Italia anche a Roma.
Tutti hanno invitato a lavorare per l’unità dello schieramento (Grillo escluso che, vale la pena ricordarlo, era ed è l’unico che ha ufficializzato la sua candidatura per Palazzo del Municipio). Quindi appuntamento per lo scorso martedì 3 per le incombenze preliminari e per l’annuncio della candidatura di Nicola Fici. Invece a poche ore dalla riunione è arrivata da Palermo una nota ufficiale di Gianfranco Miccichè leader del neo partito Grande Sicilia nella quale si invitava i partecipanti alla riunione a stare quanto più uniti intorno ad una candidatura che riuscisse a coniugare insieme le diverse posizioni.
E’ un modo, almeno così è sembrato ai più che erano presenti alla riunione pomeridiana del consiglio comunale, per fare rinviare la decisione serale. A Miccichè a fatto seguito l’uscita del partito dell’Udc che a Marsala sostiene Grillo, che ha subito sostenuto la tesi dell’ex berlusconiano. A questo punto in tanti hanno guardato ai rappresentanti locali di Grande Sicilia per capire in che direzione andassero. E’ arrivata immediata una nota stampa di Michele Gandolfo, l’ex consigliere comunale che “dirige” Grande Sicilia a Marsala: “Le dichiarazioni di Miccichè su Marsala, appaiono fuori luogo e poco rispettose del lavoro politico che da tempo si sta portando avanti sul territorio. Marsala non ha bisogno di lezioni calate dall’alto né di appelli generici all’unità con chi continua a rimanere in giunta con l’attuale Amministrazione. Le decisioni sul futuro amministrativo di Marsala devono nascere qui, ascoltando i cittadini e le forze politiche locali, non da dichiarazioni estemporanee. Parlare di unità senza affrontare i problemi reali della città rischia di essere solo uno slogan. Marsala non è terreno di manovra né una casella da riempire, ma una città che chiede risposte serie e una guida all’altezza. Senza rispetto per il territorio non può esserci alcuna unità credibile”.
La riunione si è tenuta ma le polemiche e le divisioni che secondo alcuni ha alimentato artatamente la nota palermitana di Grande Sicilia, non si sono certo acuite. La maggioranza dei presenti pur riconfermando la scelta di Fici, ha dato mandato ad alcuni rappresentanti di organizzare un incontro con l’onorevole Stefano Pellegrino per capire la direzione che intende sostenere Forza Italia in queste ultime giornate in attesa della decisione definitiva. La data è stata fissata per venerdì 6 febbraio, dove potrebbe annunciarsi una ritrovata unità del centrodestra, oppure, come appare più probabile, si potrebbe consumare una divisione definitiva. Infatti da altri settori del partito forzista si apprende che c’è ancora un passaggio che Pellegrino dovrebbe fare ovvero quello di unire il partito intorno alla candidatura del centrodestra di Nicola Fici, annunciando insomma la presa di distanza dalla giunta guidata da Grillo. Vedremo tra poche ore, ma l’impressione è quella che si continuerà, nel centrodestra, a discutere per tutto il fine settimana e anche oltre.