Si è costituito presso il Circolo Peppino Impastato di Salemi, il Comitato cittadino per il NO, promosso con il contributo di associazioni, attivisti, forze politiche e cittadini uniti nel sostenere le ragioni del voto contrario in vista del referendum del 22 e 23 marzo. Nel corso della riunione costitutiva sono stati definiti gli incarichi organizzativi: Ignazio Grillo è stato nominato Coordinatore del Comitato, mentre Mary Aguanno è stata designata Tesoriera. Il Comitato ha annunciato la programmazione di due incontri pubblici di informazione e confronto. Il primo appuntamento è previsto per venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 20:30 e vedrà la partecipazione di Giovanni Battista Bachelet, fisico e politico italiano, presidente del Comitato nazionale “Società civile per il No nel referendum costituzionale” sulla riforma dell’ordinamento giudiziario.
Il coordinatore Ignazio Grillo sottolinea l’importanza di questi momenti di approfondimento, finalizzati a far conoscere le ragioni del NO alla riforma Costituzionale che non riduce i tempi dei processi, non rafforza il servizio ai cittadini e non affronta le reali criticità del sistema giudiziario, rischiando invece di compromettere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e di alterare l’equilibrio tra i poteri dello Stato sancito dalla Costituzione. I promotori del Comitato evidenziano come la riforma si inserisca in un disegno più ampio di trasformazione dell’assetto costituzionale, mettendo a rischio un principio fondamentale: l’autonomia della magistratura, che non rappresenta un privilegio, ma una garanzia di uguaglianza per tutti i cittadini. In considerazione dell’importanza del tema e dell’impatto che la riforma avrà sulla vita democratica del Paese, è già previsto un secondo incontro pubblico il 7 marzo 2026.
Il Comitato per il NO è composto da realtà associative e politiche del territorio, tra cui il Circolo Pedone e l’Associazione Peppino Impastato, l’ANPI, il Centro studi Vero Felice Monti oltre a gruppi politici come il Movimento 5 Stelle, il Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra Italiana e Terravutata, nonché da singoli cittadini che hanno aderito mossi dall’intento di promuovere e sostenere la campagna referendaria. Le associazioni, le forze politiche e i cittadini che aderiscono al Comitato hanno deciso di unire le proprie forze per intraprendere un percorso unitario e aperto alla città, che mette al centro la partecipazione, il confronto e la responsabilità civica. Con questo spirito, il Comitato rivolge un appello a tutta la comunità salemitana: informarsi, partecipare e prendere parte attiva al dibattito pubblico, affinché una scelta di tale rilevanza avvenga nel segno della consapevolezza, dell’unità e della difesa dei valori costituzionali, che oggi più che mai, rischiano di essere fortemente lesi da una deriva autoritaria dell’attuale governo.