Si è concluso con una sentenza di condanna il complesso procedimento dibattimentale celebrato davanti alla Corte di Assise di Trapani, su conforme richiesta della Procura della Repubblica di Marsala. Il 19 gennaio 2026 i giudici hanno pronunciato una condanna, seppur non definitiva, nei confronti di Angelo Tumbarello, imputato del reato di violenza sessuale aggravata ai danni di un minore di età dieci anni. I fatti, come comunicato stampa della locale Procura della Repubblica, oggetto del procedimento risalgono all’estate del 2020 e si sono verificati nel territorio di Marsala. All’esito del processo, la Corte ha inflitto all’imputato la pena di dodici anni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali, disponendo anche l’applicazione di numerose pene accessorie, ritenute necessarie in relazione alla gravità dei fatti accertati.
In particolare, è stata disposta l’interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatela e all’amministrazione di sostegno, nonché la sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte. È stata inoltre stabilita l’interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado e da qualsiasi ufficio o servizio presso istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori. La sentenza prevede anche l’interdizione legale per tutta la durata dell’esecuzione della pena, la sospensione dell’esercizio della responsabilità genitoriale e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Ulteriori misure di sicurezza saranno applicate per i due anni successivi all’esecuzione della pena detentiva: tra queste, il divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati da minori, il divieto di svolgere attività lavorative che comportino un contatto abituale con minori, nonché l’obbligo di informare gli organi di Polizia in merito alla propria residenza e a ogni eventuale spostamento. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro il termine di 90 giorni dalla data della pronuncia.