Riqualificazione Villa Rosina, Bica: “Per Trapani 14 milioni dalla Regione”. Safina non ci sta

redazione

Riqualificazione Villa Rosina, Bica: “Per Trapani 14 milioni dalla Regione”. Safina non ci sta

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domenica 11 Gennaio 2026 - 10:25

Villa Rosina, quartiere alla periferia di Trapani, nato negli anni ’70–’80 ma senza una pianificazione adeguata, scarsamente dotata di servizi essenziali come fognature, rete idrica e illuminazione pubblica, è al centro di un nodo nella riqualificazione urbana della città. La situazione si è aggravata negli ultimi anni con la continua dispersione di acqua potabile sulla strada d’ingresso del quartiere e ristagni che danneggiano abitazioni e infrastrutture, senza che interventi risolutivi si siano concretizzati nonostante le segnalazioni e le diffide formali alle istituzioni competenti. “Su Villa Rosina ritengo opportuno fare chiarezza. La Regione Siciliana ha stanziato 14 milioni di euro per interventi di riqualificazione urbana in Sicilia attraverso un bando a cui il Comune di Trapani ha partecipato con il progetto su Villa Rosina”. Lo dichiara il deputato regionale di Fratelli d’Italia all’ARS Giuseppe Bica.

On. Giuseppe Bica

Progetto in esame all’Assessorato: cosa succede

“Il progetto presentato dal Comune di Trapani è attualmente all’esame dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture“. Precisa: “Le misure sulla riqualificazione urbana seguono procedure a bando, come previsto dalle direttive europee, e non possono essere finanziate direttamente. Un vincolo normativo riconosciuto da tutti gli attori istituzionali”. “Il bando prevedeva un cofinanziamento: più il Comune investe, più fondi regionali può ottenere”, spiega Bica. “Da ciò che ho potuto constatare, il progetto presentato rappresenta solo uno stralcio dell’intervento complessivo. L’amministrazione comunale avrebbe potuto presentare un progetto più ambizioso, stanziando risorse proprie più consistenti per sfruttare per intero i 14 milioni messi a disposizione dalla Regione. Nonostante le dichiarazioni del Comune di Trapani, che in assenza di un contributo regionale avrebbe realizzato ugualmente i lavori su Villa Rosina attingendo a un mutuo, nella realtà le risorse comunali inserite nel progetto sono talmente inferiori alle previsioni che si è rinunciato, a priori, all’opportunità di utilizzare l’intero finanziamento regionale disponibile, accontentandosi di una sola porzione. Il progetto presentato rappresenta un primo stralcio funzionale al bando, che potrà essere completato con successivi finanziamenti regionali”.

Necessaria programmazione a lungo termine

Accanto alla riqualificazione urbana resta comunque fondamentale garantire i servizi essenziali quotidiani, che ad oggi continuano a mancare, e una programmazione a lungo termine per il quartiere di Villa Rosina”, aggiunge il deputato. “Dopo quasi otto anni di governo della città, l’Amministrazione comunale non è riuscita a dare segnali di attenzione territoriale. Servirebbe un confronto trasparente sulle misure adottate e sui risultati conseguiti dal Comune di Trapani in tutti questi anni.” “Nonostante le Cassandre, che sperano nel fallimento dell’iniziativa e certamente non tifano per Villa Rosina, continuo, assieme al Governo regionale, a lavorare per portare a compimento il finanziamento dei lavori. Nei prossimi mesi i fatti parleranno. L’obiettivo deve essere solo quello di dare risposte al quartiere“.

On. Dario Safina

La replica dell’onorevole Safina

 “Le dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore dal deputato regionale di Fratelli d’Italia Giuseppe Bica sulle opere di urbanizzazione di Villa Rosina lasciano, ancora una volta, più sgomenti che sorpresi. Siamo ormai di fronte a una propaganda talmente scollegata dalla realtà dei fatti da impedire persino la comprensione dei meccanismi più elementari dei bandi pubblici”. A parlare è il deputato regionale del PD Dario Safina che già nei giorni scorsi aveva inviato una lettera aperta ai cittadini per spiegare il travagliato iter dei progetti inerenti le opere primarie del quartiere villa Rosina a Trapani, di cui si parla ormai da oltre 30 anni. “Bica sembra ignorare, o finge di ignorare, – continua Safina – che la scelta del Comune di presentare un progetto con una richiesta di finanziamento inferiore, accompagnata da una quota di cofinanziamento pari almeno al 30 per cento, non è un azzardo ma una strategia precisa per rendere la domanda più competitiva. Il cofinanziamento, infatti, consente di ottenere fino a dieci punti aggiuntivi in graduatoria. Altro che improvvisazione: è un criterio di serietà e di credibilità amministrativa”.

“Il bando difficilmente consentirà l’esecuzione delle opere”

Ed è proprio questa serietà che stride con le affermazioni del deputato di maggioranza, intrise di propaganda e, purtroppo, di evidenti inesattezze – incalza il deputato dem -. Anche perché quel bando, per come è strutturato, difficilmente potrà consentire la reale esecuzione delle opere. Ciò che sarebbe stato necessario fare e che non è stato fatto era prevedere un plafond specifico per Villa Rosina, alla luce di una storia complessa fatta di trascorsi amministrativi, vicende giudiziarie e piani di recupero risalenti agli anni Novanta, avviati già durante l’amministrazione Buscaino. Una situazione che avrebbe meritato un intervento ad hoc, mirato e strutturale, anziché essere compressa dentro un bando generico e inadeguato”. “Il paradosso è che l’amministrazione comunale aveva già pronto un progetto esecutivo – spiega ancora Safina -. Un progetto che avrebbe consentito alla Regione di intervenire direttamente, destinando risorse dedicate non solo attraverso i fondi FSC (Fondo di Sviluppo e Coesione), ma anche attingendo al bilancio regionale. Del resto, l’impegno politico della deputazione di maggioranza, Fratelli d’Italia compresa, era stato annunciato con toni trionfalistici, arrivando persino a promettere l’avvio dei lavori nel giro di poche settimane. Promesse rimaste, ad oggi, lettera morta”.

Commissione non ancora nominata

A complicare ulteriormente il quadro c’è un elemento tutt’altro che marginale – aggiunge il deputato trapanese -: la commissione non è stata ancora nominata. Un ritardo che apre a un rischio concreto di ulteriori slittamenti. Senza la commissione, infatti, si potrebbe rendere necessario un nuovo aggiornamento progettuale, con conseguente revisione del computo economico. E aggiornare i costi oggi significa una cosa sola: rendere ancora più insufficienti le risorse stanziate dalla Regione”. “In questo contesto, accusarmi di fare la Cassandra e di non volere la realizzazione delle opere primarie a Villa Rosina — io che lavoro su questo progetto dal 2019 — non è solo falso, ma rasenta la follia politica. È il classico tentativo di ribaltare la realtà per coprire mancanze evidenti e promesse non mantenute” conclude Safina.

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