46 anni dal delitto di Piersanti Mattarella. Il ricordo di un Uomo di Stato

redazione

46 anni dal delitto di Piersanti Mattarella. Il ricordo di un Uomo di Stato

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martedì 06 Gennaio 2026 - 12:59

Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana, fu assassinato il 6 gennaio 1980 da Cosa Nostra per la sua battaglia contro la corruzione e la mafia. Oggi, a 46 anni dal delitto, si rinnovano le commemorazioni in memoria di un simbolo dell’integrità politica. Le indagini continuano con nuovi filoni su depistaggi e mandanti.

La vicenda del delitto

Piersanti Mattarella fu ucciso a Palermo mentre si recava a messa con la famiglia, freddato da sicari mafiosi che spararono a distanza ravvicinata, ferendo anche la moglie Irma Chiazzese. Il delitto avvenne in via Libertà, davanti alla sua abitazione, in un agguato orchestrato dalla mafia palermitana come ritorsione alla sua politica di moralizzazione della pubblica amministrazione. Nato a Castellammare del Golfo nel 1935, Mattarella rappresentava una Dc riformista che sfidava i poteri occulti siciliani.

Le indagini iniziali

Subito dopo l’omicidio, le indagini puntarono su Cosa Nostra, con la Cupola mafiosa indicata come mandante per mano di killer come Antonino Madonia. Una pista neofascista coinvolse Valerio Fioravanti e Gilberto Cavallini, ritenuti esecutori materiali dal giudice istruttore Gioacchino Natoli, ma entrambi furono assolti in appello e Cassazione. La sentenza definitiva attribuì il delitto solo alla mafia, escludendo convergenze con la destra eversiva.

Sviluppi recenti

Negli ultimi anni, la Procura di Palermo ha riaperto il caso con nuove indagini su depistaggi: l’ex funzionario della Squadra Mobile Giuseppe Piritore è accusato di aver sviato gli inquirenti sul guanto trovato nella Fiat 127 dei killer, mai repertato. Dal 2025, risultano indagati i boss detenuti Antonino Madonia e Giuseppe Lucchese per il ruolo materiale e organizzativo. Intercettazioni Dia confermano “gravi indizi di colpevolezza”, con il Riesame che ha rigettato l’istanza di revoca degli arresti.

Le commemorazioni del 2026

A 46 anni esatti, si è tenuta una commemorazione al cimitero di Castellammare del Golfo, terra natale di Mattarella, con deposizioni di corone e omaggi istituzionali. A Palermo, la Regione ha ricordato l’evento sul luogo dell’agguato, enfatizzando la memoria condivisa contro i misteri irrisolti. Il Presidente Sergio Mattarella, fratello di Piersanti, continua a evocare quel sacrificio come spartiacque contro mafia e depistaggi.

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