Assistenza igienico-personale, Lo Curto al governo regionale: “Invii commissario a Trapani”

redazione

Assistenza igienico-personale, Lo Curto al governo regionale: “Invii commissario a Trapani”

Condividi su:

mercoledì 16 Febbraio 2022 - 19:42

Eleonora Lo Curto torna a intervenire sulla vicenda dell’assistenza igienico-personale a Trapani, auspicando che “il governo regionale dia seguito all’ordine del giorno approvato dal Parlamento siciliano con il quale è stato chiesto l’invio del commissario ad acta nei Comuni, come quello di Trapani, che non si sono fatti carico di sostenere economicamente il servizio di assistenza igienico-personale agli alunni disabili gravi, in violazione di leggi regionali e nazionali”.

“Non possiamo consentire – afferma la portavoce dell’Udc all’Ars – che l’arroganza e il cinismo morale del sindaco di Trapani Giacomo Tranchida prevalgano sul principio di legalità e su norme costituzionali che garantiscono il diritto allo studio a tutti gli alunni e impongono la rimozione di ogni ostacolo. La Sicilia da trentanove anni legifera in materia a sostegno dei processi di integrazione degli alunni disabili e il parere del Cga, male interpretato da Tranchida, non smentisce la vigente legislazione. In più la Regione ancora pochi mesi fa ha stanziato risorse aggiuntive per gli enti locali per sostenere l’onere economico della figura dell’assistente igienico-personale per gli alunni disabili gravi del primo e del secondo ciclo dell’Istruzione. Tutto ciò è stato ribadito dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che, rispondendo ad un’interrogazione del senatore Vincenzo Santangelo, ha ripercorso l’iter delle norme nazionali e regionali che nel merito individuano gli enti locali (Comuni, Liberi consorzi e Città metropolitane) quali organi competenti ad erogare il servizio di assistenza igienico-personali per gli alunni disabili gravi. E’ il momento di porre fine al delirio di onnipotenza del sindaco di Trapani. È gravissimo che un sindaco possa derubricare ad interlocuzione personale la risposta del ministro dell’Istruzione ad un’interrogazione parlamentare. Sono certa che i comportamenti adottati da Tranchida in violazione delle leggi vigenti non siano da stigmatizzare solo dal punto di vista morale ma, pregiudicando e negando il diritto allo studio a questi bambini, possano configurare ipotesi di reato accertabili da indagini della magistratura. Inoltre, l’intervento dell’assessore regionale alla Famiglia Antonio Scavone che chiama in causa anche il prefetto di Trapani sul caso dei due fratelli disabili, a cui è stato impedito di frequentare la scuola, produrrà inevitabilmente delle conseguenze che spero possano far cessare questa grave situazione richiamando il sindaco Tranchida alle sue responsabilità”.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta