Flai Cgil e Uila Uil Trapani hanno proclamato lo stato di agitazione dei pescatori di Mazara del Vallo dopo una un’assemblea molto partecipata che si è svolta stamattina sabato 26 settembre.
“Una decisione . afferma un comunicato sindacale – maturata al termine dell’incontro, che fotografa il drammatico momento economico vissuto dalla marineria mazarese a causa del progressivo aggravarsi delle condizioni di lavoro e dei costi di gestione.
Al centro della mobilitazione vi sono il gravoso problema del caro carburanti, i cui aumenti vertiginosi stanno azzerando i margini e rendendo antieconomica l’attività ittica, e le criticità legate alle disposizioni regionali.
“Desideriamo porre l’attenzione – affermano i segretari di categoria Giovanni Di Dia e Leonardo Falco – in particolar modo sulla questione del bando della Regione Siciliana riguardante il caro carburanti, chiedendo con forza che venga rivisto e corretto, tenendo conto in modo reale e concreto della questione dei contratti alla parte e di comparto stipulati tra gli armatori e i pescatori regolati dalla contrattazione nazionale sottoscritti da Flai, Fai, Uila, Coldiretti e Federpesca”.
E aggiungono: “La situazione è ormai arrivata a un punto di non ritorno. Il settore della pesca a Mazara del Vallo rappresenta un pilastro economico e sociale fondamentale che rischia il collasso definitivo. Nei prossimi giorni proporremo un incontro ai rappresentanti delle parti datoriali. Chiediamo – concludono – risposte immediate e un incontro con l’assessore regionale per la Pesca Luca Sammartino, per correggere un bando, quello sul contributo gasoli, che nella sua formulazione attuale, non tutela adeguatamente i lavoratori e ignora gli accordi contrattuali in essere, avvertendo che in assenza di segnali concreti si è pronti a intraprendere ulteriori e più incisive forme di lotta”.