Trasporti marittimi isole, “le corse regionali non subiranno aumenti”

redazione

Trasporti marittimi isole, “le corse regionali non subiranno aumenti”

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giovedì 10 Settembre 2026 - 07:28

Per chi vive nelle isole minori della Sicilia, il tema dei trasporti marittimi rappresenta da anni una delle questioni più delicate e dibattute. Dalle Egadi alle Eolie, passando per Ustica, Pantelleria e le Pelagie, residenti, pendolari, studenti e operatori economici hanno spesso denunciato disagi, collegamenti insufficienti e il peso dei costi legati alla continuità territoriale. In questo contesto si inserisce la presa di posizione dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, che rivendica la scelta del governo Schifani di non aumentare le tariffe dei servizi marittimi regionali. “Le corse regionali per il trasporto marittimo non hanno subito aumenti e non ne subiranno. È un impegno chiaro che il governo regionale ha mantenuto e continuerà a mantenere. Da quando ci siamo insediati, in questi quattro anni, non abbiamo mai incrementato di un solo centesimo le tariffe a carico dell’utenza nell’ambito dei servizi oggetto delle commesse regionali”, afferma Aricò. Una dichiarazione che arriva in un momento in cui il costo della vita e dei trasporti continua a crescere, mentre le comunità delle isole chiedono da tempo maggiori garanzie sui collegamenti e sulla loro accessibilità economica.

Tariffe ferme dal 2022

Secondo i dati forniti dall’assessorato regionale, da settembre 2022 a settembre 2026 il costo dei biglietti delle corse marittime regionali è rimasto invariato. Nessun aumento, dunque, per gli utenti dei servizi finanziati dalla Regione Siciliana. Nello stesso arco temporale, però, sono aumentati sensibilmente diversi fattori che incidono sui costi di esercizio delle compagnie. Il prezzo del gasolio è cresciuto del 21,6%, passando da 1,8078 euro a 2,198 euro al litro. Un incremento legato anche alle tensioni internazionali e alle ripercussioni della crisi nello Stretto di Hormuz. A ciò si aggiunge un’inflazione cumulata che, dal 2022 a oggi, si è attestata tra il 10 e l’11 per cento.

Lo sforzo della Regione

Per l’assessore Aricò, i numeri dimostrano come la Regione abbia scelto di assorbire gli aumenti senza scaricarli sugli utenti. “Per capire il valore di questo risultato, è importante leggere i numeri nel loro complesso, perché raccontano con chiarezza lo sforzo compiuto in questi anni. Mentre il costo di numerosi fattori che incidono sul trasporto è aumentato, le tariffe dei biglietti marittimi in Sicilia sono rimaste stabili”. Una scelta che il governo regionale considera strategica per garantire il diritto alla mobilità e la continuità territoriale delle comunità insulari.

Un tema sempre centrale per le isole

La questione dei collegamenti marittimi resta comunque uno dei nodi più sentiti dalle popolazioni delle isole minori. Negli anni non sono mancate proteste e richieste di intervento per migliorare frequenza delle corse, affidabilità dei servizi e accessibilità economica dei trasporti, considerati essenziali non solo per i residenti ma anche per il comparto turistico. “Questi dati dimostrano che la Regione ha assorbito la totalità dell’aumento dei costi senza trasferirlo sulle tariffe dei servizi regionali. È una scelta precisa, che conferma la volontà del governo Schifani di tutelare la mobilità dei siciliani e garantire la continuità dei collegamenti marittimi senza gravare ulteriormente sui cittadini”, conclude Aricò. Un messaggio che guarda soprattutto alle comunità delle isole minori, per le quali il trasporto via mare non è un’opzione ma una necessità quotidiana.

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