Una grande partecipazione di pubblico ha accompagnato ieri sera, al teatro Gebel Hamed di Erice, la cerimonia conclusiva dell’VIII edizione del Premio Letterario Città di Erice e della III edizione del Premio Letterario Giovani Città di Erice, promossi dall’Associazione Vivere Erice e patrocinati dall’Ars e dal Comune di Erice.
Una serata dedicata alla letteratura, alla lettura e al dialogo culturale che ha visto protagoniste le vincitrici Giada Messina Cuti, alla quale è stato assegnato il Premio Letterario Città di Erice 2026 per il romanzo d’esordio Tu vivi (Guanda), e Linda Scaffidi, vincitrice del Premio Letterario Giovani Città di Erice 2026 con Le sette fate di Youssef (Fazi). Le due autrici hanno ricevuto il riconoscimento al termine di un’edizione che ha coinvolto nei mesi scorsi una comunità sempre più ampia di lettori, scrittori, studenti, insegnanti, librerie ed esperti, confermando la crescita del Premio e la sua capacità di diventare un appuntamento sempre più atteso nel panorama culturale del territorio.
La cerimonia è stata condotta Mariza D’Anna e Noemi Genovese, presidente e vicepresidente dell’Associazione Vivere Erice. Erano presenti l’on. Giuseppe Bica, la sindaca di Erice Daniela Toscano, l’assessore comunale alla Cultura Rossella Cosentino, il presidente della giuria di qualità Gaetano Savatteri, il giornalista Concetto Prestifilippo, componente della giuria e numerosi cittadini e appassionati.
«Quella di ieri è stata una serata che ci restituisce tutta la forza e il senso del lavoro fatto in questi mesi – dichiarano Mariza D’Anna e Noemi Genovese –. Abbiamo visto una grande partecipazione e questo ci conferma che la scommessa sulla lettura, sui libri e sull’incontro tra autori e lettori è vincente. Il Premio è cresciuto insieme alla comunità che lo sostiene e oggi possiamo dire che è diventato un appuntamento riconosciuto e atteso. Ringraziamo le vincitrici, le giurie, gli studenti, le scuole, le librerie, gli sponsor, l’Ars, l’amministrazione comunale e tutti coloro che hanno contribuito a questa edizione. Portare la letteratura a Erice significa creare occasioni di confronto, costruire relazioni e dare valore al territorio attraverso la cultura».
Particolarmente significativo il coinvolgimento dei giovani. Il Premio Letterario Giovani ha infatti coinvolto quest’anno sette istituti scolastici della provincia di Trapani, offrendo agli studenti l’opportunità di confrontarsi con la narrativa contemporanea e di diventare parte attiva del percorso di selezione e valutazione delle opere.
«Un Premio letterario ha senso quando riesce a mettere in relazione i libri con le persone – sottolinea Gaetano Savatteri, presidente della giuria di qualità –. A Erice questo è accaduto in maniera evidente. Il risultato più importante è forse quello di aver visto tanti giovani avvicinarsi ai libri e discuterne. La letteratura non è soltanto un fatto individuale: può diventare uno straordinario strumento di comunità».
Alle due vincitrici è stato consegnato un oggetto d’arte realizzato dalla ceramista ericina Paola Amico, rappresentato dalla Venere ericina, scelto come simbolo del legame tra il Premio, la città di Erice e la creatività artistica.
L’iniziativa, patrocinata e sostenuta dall’Ars, dall’amministrazione comunale di Erice e da sponsor privati, fa parte della Rete dei Festival Letterari della provincia di Trapani e della rassegna “Cortili narranti”. Per il secondo anno consecutivo, inoltre, il Premio è stato selezionato dal Salone del Libro di Torino nella sezione “Luci sui Festival”.