Il problema dei parcheggi torna a far discutere nel versante sud di Marsala, proprio nel pieno della stagione balneare. Tra auto lasciate dove capita, mezzi parcheggiati in modo irregolare e accessi al mare difficili da raggiungere, la situazione sta creando non pochi malumori tra residenti e bagnanti. In questi giorni la Polizia Municipale è intervenuta nella zona dei lidi, elevando contravvenzioni anche nei confronti di automobilisti che avevano lasciato la vettura nel senso opposto rispetto a quello di marcia. Una violazione del Codice della strada che ha fatto scattare la multa, ma che, secondo alcuni cittadini, diventa il simbolo di un problema più ampio: quello della carenza di spazi dove poter lasciare l’auto in prossimità delle spiagge. Il tema non è nuovo. Il Comune ha previsto un parcheggio comunale nella zona del Lido Signorino, con sosta a pagamento durante la stagione estiva; inoltre, nelle ultime settimane, sono state segnalate anche criticità legate alle modalità di pagamento tramite app.
Auto fin sulla spiaggia
Il paradosso, raccontano alcuni frequentatori della zona, è che mentre vengono elevate multe per le irregolarità sulla carreggiata, a poche decine di metri la situazione appare ancora più problematica. A circa 30 metri dal punto in cui sarebbe stata elevata una contravvenzione, infatti, vengono segnalate auto parcheggiate direttamente sulla spiaggia. Una situazione che pone evidentemente anche una questione di tutela dell’arenile e di sicurezza, oltre che di rispetto delle regole.
Scooter davanti all’accesso al mare
Non mancano poi i casi di scooter lasciati in maniera tale da ostacolare quello che viene indicato come uno degli unici accessi disponibili al mare. Il rischio è che, soprattutto nelle giornate di maggiore affluenza, la ricerca disperata di uno spazio per parcheggiare finisca per trasformarsi in un problema per tutti: per chi deve raggiungere la spiaggia, per chi deve transitare e, soprattutto, per chi potrebbe avere bisogno di un accesso libero e facilmente percorribile.
Il caso del vicolo cieco
Tra le situazioni segnalate c’è anche quella di un vicolo cieco dove le auto vengono lasciate in maniera disordinata. Il risultato è un quadro di viabilità complicato, con gli automobilisti costretti a cercare soluzioni alternative in una zona che, nei giorni di maggiore affluenza, viene letteralmente presa d’assalto. Il Comune, d’altra parte, ha ribadito nelle proprie comunicazioni estive la volontà di contrastare le violazioni e di intervenire sulla viabilità anche per garantire sicurezza e decoro.
Le multe dividono i bagnanti
Ed è proprio qui che nasce il malumore. Da una parte c’è chi sostiene che le regole vadano rispettate e che parcheggiare contromano, sulla spiaggia o davanti agli accessi non possa essere giustificato dalla mancanza di posti. Dall’altra, però, molti bagnanti fanno notare che, soprattutto nel versante sud, trovare un parcheggio vicino al mare può diventare un’impresa. E quando gli spazi disponibili non sono sufficienti per sostenere l’afflusso estivo, il rischio è che il problema venga semplicemente spostato: dalle auto parcheggiate selvaggiamente alle multe. Il tema dei parcheggi e dell’accessibilità delle spiagge libere è già emerso nelle settimane scorse, con segnalazioni relative alla difficoltà di trovare posti auto, alla presenza di ostacoli e alla scarsità di varchi per raggiungere il mare.
La domanda: quali alternative?
Il punto, quindi, non è soltanto stabilire se una multa sia giusta o meno. Le regole devono essere rispettate, ma resta la necessità di interrogarsi su come organizzare la viabilità e la sosta nelle zone balneari durante i mesi estivi. Perché se da una parte è inevitabile contrastare i parcheggi selvaggi, dall’altra i cittadini chiedono alternative concrete. Più aree di sosta, accessi al mare liberi e facilmente raggiungibili, una viabilità organizzata e controlli capaci di prevenire le situazioni più pericolose. Il rischio, altrimenti, è quello di assistere ogni estate allo stesso copione: spiagge affollate, auto ovunque, accessi congestionati, multe e cittadini arrabbiati. E il versante sud di Marsala, invece di essere una risorsa turistica, finisce per diventare un problema di viabilità che si ripropone puntualmente con l’arrivo dell’estate.