Tonnara di Scopello, arriva lo stop per l’affittacamere: si apre il fronte giudiziario

redazione

Tonnara di Scopello, arriva lo stop per l’affittacamere: si apre il fronte giudiziario

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martedì 04 Agosto 2026 - 07:51

Nuovo capitolo nella complessa vicenda amministrativa che riguarda la Tonnara di Scopello. Il Comune di Castellammare del Golfo ha disposto il divieto di prosecuzione dell’attività di affittacamere esercitata dalla società “La Storica Tonnara s.r.l.” all’interno dello storico complesso, uno dei luoghi più iconici e visitati della Sicilia. Il provvedimento arriva dopo il mancato ottenimento della classificazione della struttura ricettiva da parte del Libero Consorzio Comunale di Trapani, requisito ritenuto indispensabile dalla normativa regionale per poter svolgere l’attività di ospitalità. La vicenda affonda le sue radici nel 2023, quando la società aveva presentato la Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) per l’avvio dell’affittacamere. Nel marzo scorso era stata avviata la procedura per adeguare la classificazione della struttura alle nuove disposizioni regionali. Tuttavia, il 30 giugno 2026 il Libero Consorzio Comunale di Trapani ha rigettato la richiesta, contestando l’assenza di un valido titolo di disponibilità dell’immobile.

Inizia la vicenda giudiziaria

A seguito del diniego, il Suap del Comune di Castellammare del Golfo ha avviato il procedimento amministrativo, comunicando alla società i motivi ostativi e concedendo dieci giorni di tempo per presentare osservazioni o documentazione integrativa. Nei termini previsti, però, non è arrivata alcuna risposta. Parallelamente, “La Storica Tonnara s.r.l.” ha impugnato il provvedimento del Libero Consorzio davanti al Tribunale amministrativo regionale, chiedendone la sospensione cautelare e il risarcimento dei danni, sostenendo la piena validità del contratto di locazione che, a suo dire, legittimerebbe la disponibilità dell’immobile.

Il Comune è irremovibile

Nonostante il contenzioso sia ancora pendente, il Comune ha ritenuto il divieto di prosecuzione dell’attività un atto dovuto, evidenziando come la classificazione regionale costituisca un presupposto essenziale per l’esercizio dell’attività ricettiva. Con il provvedimento è stato quindi disposto lo stop immediato all’affittacamere. L’atto è stato notificato alla società e trasmesso anche alla Polizia municipale e alle altre autorità competenti per gli adempimenti di competenza. La vicenda resta aperta anche sotto il profilo giudiziario. Contro il provvedimento comunale la società potrà presentare ricorso al Tar entro sessanta giorni oppure proporre ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana entro centoventi giorni. Ma quella della Tonnara di Scopello potrebbe essere soltanto una delle pagine di una storia ben più ampia. Secondo quanto emerge, il Comune di Castellammare del Golfo ha revocato la SCIA della struttura anche a seguito di un’ordinanza del Tribunale, aggiungendo un ulteriore tassello a una vicenda che intreccia aspetti amministrativi e giudiziari.

Vicenda complessa e delicata

Tra gli episodi che saranno affrontati anche la presunta minaccia subita da una dipendente comunale che avrebbe segnalato presunte irregolarità e illegalità sul territorio, secondo quanto raccontato da Telejato. Un caso sul quale viene rivolto un appello affinché vengano svolti tutti gli accertamenti necessari da parte della Procura della Repubblica e, soprattutto, della Guardia di Finanza. Una vicenda destinata a far discutere e che potrebbe riservare ulteriori sviluppi nelle aule giudiziarie e amministrative.

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