Favignana non è stata soltanto lo sfondo di alcune delle scene più attese di “The Odyssey”, il nuovo kolossal diretto da Christopher Nolan. Per Matt Damon, Robert Pattinson e Tom Holland, l’isola delle Egadi si è trasformata in una delle prove fisiche e professionali più dure mai affrontate nella loro carriera. Durante le recenti interviste promozionali dedicate al film, gli attori hanno raccontato le difficoltà incontrate durante le riprese sull’isola, scelta per ricreare la mitica Itaca. Un’esperienza lontana dall’idea di una vacanza nel Mediterraneo e segnata da condizioni ambientali particolarmente impegnative.
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Matt Damon ha ricordato il suo arrivo a Favignana insieme alla troupe. Quando Nolan gli indicò la cima di una montagna spiegandogli che avrebbero girato proprio lì, l’attore scoppiò a ridere, salvo poi rendersi conto che avrebbe dovuto raggiungerla a piedi. Una situazione che, ha raccontato, non aveva mai sperimentato prima. A rendere tutto ancora più complesso è stata la scelta di Nolan di girare in ambienti reali e selvaggi, utilizzando la pellicola IMAX 70mm e rinunciando a green screen e scorciatoie digitali. Un lavoro che ha richiesto uno sforzo enorme da parte dell’intera squadra. Damon ha raccontato di aver notato, soprattutto alla fine della settimana, la stanchezza sui volti della troupe: nel fine settimana, ha spiegato, tutti desideravano soltanto mangiare e dormire. L’attore ha inoltre dovuto modificare radicalmente la propria alimentazione e sottoporsi a un’intensa preparazione fisica per interpretare Ulisse, arrivando a definire “The Odyssey” il film più impegnativo della sua carriera.
Anche Robert Pattinson ha descritto con stupore l’esperienza sull’isola. Arrivato pensando di trovare un tranquillo hotel italiano, si è invece ritrovato immerso in un set dove attori e tecnici sembravano rientrare ogni giorno da una vera e propria battaglia. “Sembrava davvero che la gente tornasse dalle trincee”, ha raccontato. Per Damon, però, quella fatica ha rappresentato anche qualcosa di più profondo: il raggiungimento della cima di una montagna, un’impresa collettiva che gli ha ricordato perché si è innamorato del cinema. E così Favignana, per Hollywood, non è stata soltanto l’antica Itaca: è diventata il luogo dove una troupe intera ha messo alla prova i propri limiti per dare vita sul grande schermo a una delle storie più celebri dell’umanità.