Selinunte, Lentini: “Sorpresi dalla rapidità della sospensione dell’ordinanza sui mastelli”

redazione

Selinunte, Lentini: “Sorpresi dalla rapidità della sospensione dell’ordinanza sui mastelli”

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sabato 04 Luglio 2026 - 08:49

Dopo la decisione del Tribunale amministrativo regionale di sospendere l’ordinanza del Comune di Castelvetrano che disponeva l’utilizzo di un immobile confiscato per il deposito dei mastelli destinati alla raccolta dei rifiuti a Marinella di Selinunte, arriva la presa di posizione dell’amministrazione comunale. Il provvedimento del Tar, adottato con decreto presidenziale, ha sospeso in via cautelare l’efficacia dell’ordinanza sindacale n. 31 del 12 giugno 2026, accogliendo il ricorso presentato dai proprietari dell’immobile confinante con il bene confiscato. La vicenda riguarda la scelta del Comune di destinare il locale di via Marco Polo a deposito temporaneo dei mastelli, soluzione contestata dai ricorrenti che hanno lamentato possibili danni e disagi.

Stupore per la tempestività del Tar

Il sindaco ha espresso stupore per la tempistica con cui è stato adottato il decreto cautelare: “Rimaniamo sorpresi dall’estrema rapidità con cui è stato adottato il Decreto n. 00402/2026 del Presidente del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, che ha disposto la sospensione dell’Ordinanza Sindacale n. 31 del 12 giugno 2026”, afferma il primo cittadino. L’Amministrazione comunale sottolinea come il ricorso sia stato notificato al Comune nella serata del 1° luglio e che già nella mattinata del 3 luglio il presidente di una sezione del Tar di Palermo abbia disposto la sospensione del provvedimento, “… adottato esclusivamente nell’interesse pubblico e finalizzato a garantire il decoro urbano, l’igiene e la salubrità dell’ambiente nella borgata di Marinella di Selinunte”.

Il Comune fa ricorso

Secondo il sindaco, il decreto presidenziale è stato emanato sulla base delle sole argomentazioni della parte ricorrente, senza che il Comune avesse ancora avuto la possibilità di depositare le proprie controdeduzioni e illustrare le motivazioni che hanno portato all’adozione dell’ordinanza. Per questo motivo il Comune ha già avviato le procedure per costituirsi in giudizio e chiederà al collegio del Tar la revoca del decreto presidenziale, affinché la questione venga esaminata collegialmente e possano essere valutati tutti gli elementi di fatto e di diritto che, secondo l’ente, confermano la piena legittimità del provvedimento.

L’esecuzione del provvedimento

Nel frattempo si darà però esecuzione alla sospensione disposta dal Tar, nel rispetto dell’autorità giudiziaria. Tuttavia l’amministrazione evidenzia che la decisione potrebbe comportare il ritorno delle criticità che l’ordinanza intendeva risolvere. “È doveroso evidenziare che tale situazione potrebbe determinare il ripristino di condizioni che l’Ordinanza Sindacale era stata adottata proprio per eliminare, con possibili ripercussioni sul decoro urbano, sull’igiene e sulla salubrità di via Marco Polo e dell’intera borgata di Marinella di Selinunte“, conclude il sindaco.

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