L’enoturismo: spazio aperto che le imprese hanno già imparato a riconoscere, ma che non sempre sanno affrontare con il giusto approccio. Tra il 2022 e il 2025, i visitatori in cantina sono cresciuti del 15% e le vendite dirette del 18% circa. Il valore medio dello scontrino è passato da 28 a 35 euro. Un trend in crescita rispetto al quale, a confronto con altre regioni vitivinicole del mondo, l’Italia resta fanalino di coda con una percentuale che si ferma sotto il 10%. I segnali positivi tuttavia non mancano: in Sicilia, ad esempio, le visite sono cresciute anche nei mesi invernali lasciando intravedere un’auspicata destagionalizzazione dei flussi turistici. Sono alcuni degli spunti emersi da Trame di Vino, la due giorni organizzata da Cantine Birgi durante la quale buyers e giornalisti hanno potuto scoprire il territorio, degustare i vini e ragionare sulle possibilità di networking. Un’occasione per cantine, ristoratori e protagonisti del territorio per interpretare il cambiamento del consumatore ed intercettarlo. Fulcro dell’evento, l’incontro organizzato alle Saline Ettore Infersa.




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Immersi in un paesaggio senza tempo, relatori e partecipanti si sono concentrati sul ruolo dell’enoturismo oggi e domani. A introdurre i lavori, il Presidente di Cantine Birgi Giuseppe Saladino: “L’enoturismo è una parte importante della vita delle imprese. Ci troviamo in un territorio dove paesaggio, vigneti e cultura offrono grandi possibilità. Noi ci crediamo e stiamo facendo il possibile per portare il maggior numero di turisti nella nostra azienda e sul nostro territorio”. Proprio un anno fa, dallo stesso luogo, era partita la sfida di Cantine Birgi con l’obiettivo di raccontare il nuovo brand Feudo Stagnone e di valorizzare la riserva dal punto di vista enoturistico. Il lavoro di quest’anno, dall’impegno sui vitigni autoctoni alle attività di accoglienza e relazione insieme a altre attività del territorio, è stato raccontato dall’Ospitality Manager Laura Giacalone che ha sottolineato come Cantine Birgi si voglia proporre come hub enoturistico per “non crescere da sola, ma condividere obiettivi e risultati con il territorio”.
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Perché l’enoturista non è mai una figura a sè. Mediamente, durante una vacanza di quattro e cinque giorni, un turista cerca tra le sei e le sette esperienze da vivere. E almeno una di queste potrebbe riguardare il vino. “Il turista non è necessariamente un esperto di vino, ma vuole vivere le realtà del territorio”, ha sottolineato Stefano Tulli, fondatore di Winedering. Gli ingredienti affinchè ciò avvenga li ha ricordati Lavinia Furlani, presidente di Wine Meridian: una proposta contemporanea, una visita che sia divertente, la creazione di una rete e la possibilità di vendita diretta, creando così un’esperienza che possa essere ricordata e che si trasformi in recensioni e passaparola e, infine, in fidelizzazione.
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Imprescindibile in questo contesto una nuova alleanza tra gli attori della filiera del vino, dalla produzione all’horeca. “Alle prese con un mercato complesso, dobbiamo lavorare su sinergie e dialogo. L’obiettivo è parlare meglio al consumatore, in modo più semplice e più immediato, in linea con il suo stile di vita. In questo contesto si inserisce l’aspetto esperienziale che diventa determinante per aumentare la redditività”, ha sottolineato Fabio Piccoli, Direttore di Wine Meridian.
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In quest’ottica si pone proprio l’impegno di Cantine Birgi con il brand Feudo Stagnone. “È la trama del territorio, un progetto che nasce tre anni fa e che racchiude tutte le varietà e le imprese che insistono su un territorio bello come pochi. Ci auguriamo che il consumatore, attraverso il brand e un calice di vino, possa respirare la meraviglia che ci circonda”, ha sottolineato il direttore tecnico delle Cantine Birgi, enol. Giuseppe Figlioli che ha ribadito anche il ruolo della comunicazione e degli enologi nel racconto dei propri vini. In occasione dell’incontro, è stata presentata anche l’identità visiva dei vini Feudo Stagnone, fortemente incentrata proprio sulle peculiarità dei luoghi in cui i vini sono prodotti. Presente Flavio Sisto, di Idem Design: “Gli studi dimostrano che si compra anche con gli occhi. Diventa pertanto fondamentale dare il giusto valore a quella impronta visiva che può generare un racconto e stimolare l’assaggio”, ha spiegato.
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In tema di relazioni e sinergie, un ruolo non secondario è affidato alla pubblica amministrazione. All’incontro ha preso parte anche la Sindaca di Marsala, Andreana Patti: “La pubblica amministrazione deve essere a fianco del mondo imprenditoriale, a maggior ragione quando questo identifica la cultura e l’identità della città, come nel caso di agricoltura e produzione enologica. Deve fare la propria parte dal punto di vista tecnico e amministrativo ed essere in grado di fare rete”, ha dichiarato nel definire l’amministrazione comunale “partner di un progetto di promozione turistica” che si basi sulla sinergia tra le varie realtà.
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