Nel comune di Vita, i beneficiari dei progetti di accoglienza gestiti dalla Cooperativa Sociale Badia Grande, si sono resi protagonisti della manifestazione organizzata per celebrare l’80° anniversario della Repubblica Italiana. L’iniziativa, promossa nell’ambito del Progetto SAI Marsala coordinato da Anna Maria Ruggirello, è nata da un’idea di Valentina Villabuona, responsabile delle strutture di accoglienza di Vita e Salemi, con l’obiettivo di far conoscere ai beneficiari la storia della Repubblica, il significato del 2 giugno e i valori contenuti nella Costituzione italiana. Alla cerimonia hanno partecipato anche i minori del progetto FAMI Welcome 24 di Salemi, seguiti da Martina Rondello. La giornata ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso di educazione civica durato diverse settimane. I partecipanti hanno approfondito la nascita della Repubblica, studiato i principi fondamentali della Costituzione con il supporto dei mediatori culturali e realizzato laboratori artigianali per la creazione di bandiere, cartelloni e materiali dedicati alla manifestazione.

La cerimonia
Ad aprire la cerimonia è stato il rullo di tamburo di Gaetano Lotta, seguito dalla lettura della lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un testo nato all’interno del laboratorio di cittadinanza e costruito insieme ai beneficiari, raccogliendo riflessioni, emozioni e speranze di chi ha lasciato il proprio Paese per costruire una nuova vita in Italia. Tra i passaggi più significativi della lettera, quello in cui i migranti definiscono la Costituzione «non un libro di leggi, ma un messaggio di libertà, rispetto e speranza». Parole che hanno colpito Diego Genua, Presidente del Consiglio comunale di Vita, intervenuto per sottolineare il significato della cittadinanza come partecipazione alla vita della comunità. Rivolgendosi ai beneficiari presenti, ha evidenziato come essi rappresentino ormai una parte integrante del tessuto sociale del paese. Anche Padre Gioacchino Arena, parroco di Vita, ha richiamato il valore dell’accoglienza e della costruzione di una comunità inclusiva, ricordando come la storia stessa del territorio sia stata segnata dall’incontro tra persone provenienti da luoghi diversi. Un messaggio che si intreccia con le sfide attuali dello spopolamento dei piccoli centri e con il contributo che i nuovi cittadini possono offrire al futuro delle aree interne. Maria Scavuzzo, presidente della Pro Loco di Vita, e Caterina Leo per la Caritas hanno evidenziato il clima di convivenza costruito negli anni grazie al lavoro svolto sul territorio. Un’esperienza che dimostra come l’accoglienza possa diventare occasione di crescita reciproca quando è accompagnata da percorsi di istruzione, educazione civica e partecipazione attiva. Dello stesso avviso anche Piero Genco, segretario comunale della Camera del Lavoro di Castelvetrano, che ha definito i migranti una risorsa per il territorio.
Un momento dedicato alle donne dell’Assemblea Costituente
Particolarmente significativo il momento dedicato alle 21 donne dell’Assemblea Costituente, protagoniste della stagione che portò alla nascita della Repubblica e della Costituzione. Subito dopo è avvenuta la consegna di 40 copie tascabili della Costituzione italiana ai beneficiari provenienti da Tunisia, Egitto, Nigeria, Bangladesh, Gambia, Venezuela, Camerun e Mali. Non una semplice consegna simbolica, ma un passaggio di responsabilità e appartenenza verso il Paese che li ha accolti e nel quale molti di loro sperano un giorno di ottenere la cittadinanza italiana. Il momento più emozionante della manifestazione è arrivato quando, dalla terrazza della sede SAI di Vita, è stata srotolata una bandiera tricolore lunga quattro metri e mezzo, realizzata a mano durante i laboratori preparatori. Ad accompagnare il gesto è stata l’esecuzione dell’Inno di Mameli alla fisarmonica da parte di Nino Ciaravolo, accolta da un lungo applauso dei presenti. La manifestazione si è conclusa con un momento conviviale, una torta dedicata alla Festa della Repubblica e un brindisi augurale. Dietro questa giornata c’è il lavoro quotidiano dell’équipe multidisciplinare della Cooperativa Sociale Badia Grande, che accompagna i beneficiari non soltanto nei percorsi di accoglienza materiale, ma anche nella conoscenza della lingua italiana, dell’educazione civica, dei diritti e dei doveri previsti dall’ordinamento. È proprio questo il significato più profondo dell’iniziativa: trasformare la Costituzione da semplice testo normativo a strumento concreto di integrazione, partecipazione e costruzione di una cittadinanza consapevole.