Il signor Vito Gambina, del settore piccoli frutti del territorio marsalese, ha inviato una lettera alle istituzioni competenti chiedendo una proroga della sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi per le aziende colpite dal ciclone Harry. La richiesta nasce dalle persistenti difficoltà economiche che interessano numerose imprese agricole del territorio, ancora alle prese con i danni causati dall’ondata di maltempo del gennaio scorso e in attesa dell’erogazione dei ristori previsti:
Alla cortese attenzione delle Autorità competenti, il sottoscritto in qualità di rappresentante del settore agricolo produttivo, desidera sottoporre alla Vostra attenzione la situazione di grave difficoltà che continua a interessare numerose imprese agricole del territorio marsalese colpite dagli effetti del ciclone Harry, che ha interessato la Sicilia tra il 19 e il 21 gennaio 2026. Si ricorda che il Comune di Marsala rientra tra quelli indicati nell’allegato all’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 1180 del 30 gennaio 2026, relativa alle località interessate dall’evento calamitoso. Si evidenzia inoltre che il Decreto-Legge n. 25 del 27 febbraio 2026 ha introdotto misure urgenti di sostegno per imprese e lavoratori delle regioni Sicilia, Calabria e Sardegna, prevedendo, tra l’altro, la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari e contributivi in scadenza dal 18 gennaio al 30 aprile 2026 per i soggetti residenti o aventi sede nei comuni danneggiati e che abbiano subito danni con conseguente sgombero per inagibilità. Il provvedimento stabilisce la ripresa dei pagamenti in un’unica soluzione entro il 10 ottobre 2026, senza applicazione di sanzioni né interessi.
Tra gli adempimenti interessati dalla sospensione figurano le ritenute alla fonte a titolo di Irpef sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, le trattenute relative alle addizionali regionali e comunali operate dai sostituti d’imposta, i pagamenti delle cartelle esattoriali e degli altri atti della riscossione, gli adempimenti tributari formali, i versamenti di contributi e premi per l’assicurazione obbligatoria, nonché la sospensione fino al 18 luglio 2026 dei pagamenti delle utenze di energia elettrica e gas. Si prende inoltre atto che la Legge n. 59 del 27 aprile 2026 ha disposto una proroga di tre mesi per gli atti della riscossione relativi alla cosiddetta “rottamazione quinquies”. Nonostante tali misure, il ritardo nell’erogazione dei ristori una tantum, i cui termini per la presentazione delle domande sono scaduti il 10 aprile scorso, non ha consentito di attenuare le difficoltà economiche che gravano sulle aziende interessate.
Le imprese agricole colpite dal ciclone Harry continuano infatti a subire le conseguenze dei gravi danni riportati alle colture e alle strutture produttive. La situazione di sofferenza economica e finanziaria permane e il percorso di ripresa produttiva risulta ancora in corso, rendendo particolarmente complesso il rispetto delle imminenti scadenze fiscali e contributive. Alla luce di quanto sopra esposto, si rappresenta che l’attuale situazione rischia di compromettere ulteriormente la tenuta delle aziende agricole del territorio. Con la presente si inoltra pertanto gentile richiesta di estendere, attraverso un nuovo provvedimento normativo, il periodo di sospensione fiscale per ulteriori sei mesi, al fine di consentire alle imprese agricole di completare il percorso di ripresa produttiva e di beneficiare concretamente dei ristori previsti. Si chiede altresì la convocazione di un tavolo tecnico dedicato al comparto agricolo, finalizzato ad affrontare a livello territoriale il tema dell’attuazione e del monitoraggio delle misure di sostegno e della ripresa della produzione agricola, con il coinvolgimento delle Istituzioni locali, delle Associazioni di categoria, delle Organizzazioni sindacali, delle Imprese e dei Coltivatori. Confidando nella sensibilità delle Istituzioni e in un positivo accoglimento della presente richiesta”.