La Diocesi di Trapani in collaborazione con il Rotary club Trapani-Erice promuove un primo seminario di conoscenza dal titolo “Cristiani e musulmani, percorsi di dialogo” che si terrà il 7 maggio prossimo presso il Seminario Vescovile (via Cosenza, 90 Erice Casa Santa) con inizio alle ore 17. La Chiesa guarda anche con stima i musulmani che adorano l’unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra, che ha parlato agli uomini. Così la dichiarazione del Concilio Vaticano II Nostra Aetate 60 anni fa sul rapporto tra Chiesa cattolica e religioni non cristiane. Ma non può esserci stima e collaborazione senza una conoscenza fondata che vada oltre i luoghi comuni e senza un’apertura e un metodo di dialogo condiviso.
L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali e da tre relazioni: la prima di don Giuliano Savina direttore dell’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza episcopale italiana sugli strumenti elaborati per un metodo di dialogo tra islam e cristianesimo. Seguirà la riflessione di don Valentino Cottini, uno dei massimi esperti in islamologia in Italia, già preside del Pontificio Istituto di Studi arabi e d’islamistica e direttore della rivista Islamochristiana. Infine interverrà il domenicano Marcello Di Tora, docente della Facoltà teologica “San Giovanni Evangelista” di Palermo dove dirige il Dipartimento di teologia delle religioni che si soffermerà a riflettere sulle prospettive del dialogo in Sicilia.
La seconda parte del seminario sarà invece dedicato ad interventi programmati con testimonianze, risonanze, istanze dal territorio. Interverranno suor Alessandra Martin delle suore francescane missionarie che 40 anni fa si trasferirono a Mazara per sostenere l’inclusione della comunità tunisina, oggi direttrice di Casa comunità speranza nella Casba e dell’ufficio migrazioni della diocesi di Mazara del Vallo, Patrizia Barbera presidente del Rotary club Trapani-Erice, Francesca Messina docente e teologa, Direttrice dell’ufficio per l’ecumenismo ed il dialogo della Diocesi di Trapani; Saida Fakhri storica mediatrice del Cies a Trapani e rappresentante delle donne straniere nella Consulta comunale per le pari opportunità mentre si collegherà da remoto l’Istituto Ecumenico di Teologia Al Mowafaqa di Rabat, nato dalla collaborazione tra la Chiesa Cattolica (Diocesi di Rabat) e la Chiesa Evangelica in Marocco definito da papa Francesco “segno profetico al servizio della fratellanza umana”. Le conclusioni saranno affidate al vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli.