Il Consorzio volontario e senza scopo di lucro che organizza in Italia la raccolta, il trattamento e il recupero degli oli e grassi alimentari esausti, RenOils, ha reso pubblici i dati aggiornati al 2025 per la Sicilia, confermando una crescita significativa sia nei volumi raccolti che nella capillarità del servizio su tutto il territorio regionale. A livello nazionale, nel 2025 RenOils ha superato le 60.000 tonnellate di oli e grassi vegetali e animali esausti raccolti, in ulteriore aumento rispetto all’anno precedente. In Sicilia la raccolta complessiva effettuata da RenOils nel 2025 è stata di 1.800 tonnellate, con una crescita rilevante rispetto alle 1.192 tonnellate del 2024. Il dato per provincia vede Catania in testa con 664,29 tonnellate, seguita da Messina (493,11), Trapani (251,95), Palermo (106,04), Siracusa (84,09), Ragusa (83,77), Agrigento (42,95), Caltanissetta (42,39) ed Enna (32,04).
I punti di prelievo serviti dal Consorzio in Sicilia sono 3.400, con Catania che registra il numero più elevato (1.348), seguita da Trapani (565), Palermo (254), Siracusa (335), Agrigento (180), Caltanissetta (164), Ragusa (179), Enna (133) e Messina (242).A supporto della rete, RenOils può contare in Sicilia su 3 imprese di raccolta e stoccaggio e 4 impianti di recupero. “In questo 2026, anno del nostro decennale – commenta Ennio Fano, presidente RenOils – guardare alla Sicilia con questi numeri è motivo di grande soddisfazione istituzionale. Ringrazio i soci e le imprese siciliane che in dieci anni hanno contribuito a costruire una rete solida, capillare e affidabile, che oggi copre tutte le province della regione con 3.400 punti di prelievo e una raccolta che sfiora le 1.800 tonnellate. È la dimostrazione concreta di cosa significa fare economia circolare sul territorio, con impegno e coerenza. Continuiamo a lavorare insieme per ampliare ulteriormente questa rete, perché ogni litro di olio correttamente raccolto è un contributo reale alla transizione ecologica del nostro Paese”.