Mazara, ragazzo autistico aggredito. Condanna unanime: “Una ferita per tutta la città, più controlli”

Luca Di Noto

Mazara, ragazzo autistico aggredito. Condanna unanime: “Una ferita per tutta la città, più controlli”

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sabato 25 Aprile 2026 - 13:00

Un episodio che lascia sgomenti, che scuote un’intera comunità e che impone una riflessione profonda. A Mazara del Vallo un ragazzo autistico, facente parte di Borgo Blu, è stato aggredito e rapinato nella serata di sabato scorso in pieno centro, nei pressi della villa comunale. E sembra quasi uno scherzo del destino, dato che l’episodio si è verificato proprio lì dove poco più di un anno fa l’associazione Borgo Blu ha celebrato lì la “Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo”, per sensibilizzare la gente. Secondo quanto ricostruito, il giovane sarebbe stato accerchiato da un gruppo di ragazzi, deriso, derubato e poi picchiato. Una violenza tanto gratuita quanto crudele, resa ancora più grave dalla condizione della vittima, persona fragile e conosciuta in città. Trasportato all’ospedale “Abele Ajello”, il ragazzo è stato sottoposto alle cure del caso e fortunatamente non si registrano gravi conseguenze fisiche.

Ciò che resta è però una ferita profonda, che va ben oltre l’aspetto sanitario. La reazione della città è stata immediata. Sdegno, rabbia, incredulità, una condanna unanime e un sentimento condiviso che attraversa istituzioni, associazioni e cittadini. “Quello che è accaduto non può lasciarci indifferenti – si legge in un messaggio diffuso dalla cooperativa sociale ConSenso – perché colpisce non solo una persona, ma i valori stessi di una comunità”. E questo, in effetti, non è soltanto un fatto di cronaca, ma un attacco al senso di civiltà, al rispetto, all’idea stessa di convivenza, all’idea di comunità. A esprimere una ferma condanna è stato anche il sindaco Salvatore Quinci, che ha parlato di un episodio “deprecabile” e dai “connotati ancora più spregevoli” proprio perché la vittima è un ragazzo affetto da autismo. Il primo cittadino ha espresso piena solidarietà e vicinanza al giovane e alla sua famiglia. Sul piano delle indagini, la risposta delle forze dell’ordine è stata tempestiva. Una pattuglia della Polizia Municipale è intervenuta prontamente e, secondo quanto riferito, il presunto autore sarebbe stato individuato.

I Carabinieri, titolari dell’indagine, hanno già segnalato i fatti alla Procura della Repubblica di Marsala. Oltre all’aspetto giudiziario, resta però la portata sociale di quanto accaduto, perché episodi del genere, anche se isolati, non possono essere archiviati con leggerezza. “Anche uno solo è troppo”, sottolineano ancora dal mondo dell’associazionismo. Il rischio è quello di fermarsi all’indignazione del momento, senza che si affrontino seriamente le radici del problema. La sfida è proprio lì: nella costruzione quotidiana di una cultura del rispetto, che passa da famiglia, scuola e luoghi in cui si cresce. Lo stesso sindaco ha richiamato la necessità di un intervento più ampio: “Debellare la criminalità e garantire sicurezza è una priorità – ha detto – ma esiste anche un problema educativo e sociale che va affrontato”. Intanto, in città, cresce la richiesta di attenzione e di presenza. Più controlli, soprattutto nelle ore serali, ma anche più responsabilità collettiva. Perché quando a essere colpita è una persona indifesa, il confine tra un episodio di violenza e una sconfitta della comunità diventa sottilissimo.

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