Gesone: “Patti un mix di novità e concretezza. Ora un segnale di cambiamento anche per la presidenza”. VIDEO

Vincenzo Figlioli

Gesone: “Patti un mix di novità e concretezza. Ora un segnale di cambiamento anche per la presidenza”. VIDEO

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mercoledì 10 Giugno 2026 - 06:40

Consigliere comunale tra il 2007 e il 2012, Lillo Gesone torna a Sala delle Lapidi con la coalizione di Andreana Patti e la lista “Si muove la città”, risultando tra i candidati più votati.

Che differenza trova tra la prima esperienza a Palazzo VII Aprile e questa che sta per cominciare?

Innanzitutto il ruolo. Nel 2007 ero consigliere d’opposizione e quando si è all’opposizione è chiaro che si è liberi da molte responsabilità. Il consigliere di maggioranza ha il dovere di supportare l’amministrazione nel governo della città: non deve essere uno yes-man, ma deve contribuire con le idee ed essere da pungolo perché altrimenti si rischia il cosiddetto “effetto palazzo”, come probabilmente è accaduto all’ultima amministrazione di centro-sinistra, dove ci si è chiusi nel Palazzo e si è perso il contatto con la realtà.

Qual è stato il valore aggiunto che ha portato i cittadini marsalesi a puntare su Andreana Patti e sulla lista “Si muove la città”?

Il volto di Andreana Patti era nuovo alla città dal punto di vista politico. Era un volto rassicurante per le sue capacità che ha espresso in campagna elettorale, quando ha parlato di fatti concreti, di finanziamenti pubblici, di fondi europei, di come si vogliono affrontare le situazioni più critiche per la città. Da un lato, dunque, la novità, dall’altro le esperienze maturate come dirigente e assessore nella pubblica amministrazione. La fiducia che la gente ha accordato alla sua lista civica, Si muove la città, rappresenta un segnale chiaro alla classe dirigente politica. E’ stato come dire “noi diamo fiducia non solo alla sindaca ma a quel gruppo che l’ha sostenuta fin dall’inizio”. Tre anni fa, al primo incontro con Andreana, eravamo “Quattro amici al bar” come cantava il compianto Gino Paoli. Poi il gruppo è cresciuto, fino al risultato elettorale di qualche giorno fa.

Come si riuscirà a gestire una maggioranza così eterogenea?

Io la voglio vedere da un punto di vista positivo, voglio pensare che la diversità sia ricchezza, in termini di idee e di confronto. Se si dovesse iniziare a dire “lui è troppo a sinistra” o “l’altro è troppo a destra” è chiaro che non ne verremmo fuori. Oggi le forze della coalizione sono in perfetta sintonia, stanno lavorando per chiudere tutte le caselle importanti e, soprattutto, c’è unità di intenti sul programma. Quando c’è questo, le diversità diventano ricchezza e non diventano un limite. Quindi sono certo che l’obiettivo finale, che è il benessere e lo sviluppo della città, supererà quelle che sono le differenze ideologiche.

E’ immaginabile che Si muove la città e Compatti per Marsala possano creare un gruppo unico in Consiglio comunale?

Ci si potrebbe anche ragionare, chiaramente sono due gruppi che fanno riferimento alla sindaca, ma con una differenza sostanziale: uno è fatto da consiglieri uscenti e l’altro no. Probabilmente è meglio tenere due gruppi in Consiglio comunale, anche perché un gruppo di otto sarebbe veramente grande da da gestire

Che caratteristiche dovrebbe avere il prossimo presidente del Consiglio comunale?

Il Presidente del Consiglio espresso dalla maggioranza deve avere tante caratteristiche, anche perché non dobbiamo dimenticare che l’opposizione, questa volta, è formata dall’ex sindaco e dall’ex presidente del consiglio comunale. E’ chiaro che, alla luce di ciò, alla maggioranza tocca l’onere di trovare una figura autorevole, che sia un sostenitore della prima ora della sindaca Patti e che sia in discontinuità con la precedente gestione del presidente Sturiano. Se dobbiamo cambiare metodo e passo è chiaro che dobbiamo iniziare in maniera radicale dalla Presidenza del Consiglio Comunale.

L’INTERVISTA INTEGRALE

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