Firmato un protocollo tra il Libero Consorzio di Trapani e la regione ucraina di Rivne

redazione

Firmato un protocollo tra il Libero Consorzio di Trapani e la regione ucraina di Rivne

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sabato 18 Aprile 2026 - 15:40

Il Libero Consorzio Comunale di Trapani ha firmato un protocollo di collaborazione con la Regione
ucraina di Rivne. La sottoscrizione è avvenuta formalmente presso l’Istituto Agrario ed Alberghiero “Abele Damiani” di Marsala.
“La firma del Protocollo di collaborazione tra il Libero Consorzio Comunale di Trapani e la Regione ucraina di Rivne – afferma il presidente del LCC Salvatore Quinci – è stata l’atto conclusivo della visita della delegazione guidata dal Vicepresidente Ihor Pavlenko ma ancora di più l’avvio di un percorso di cooperazione che si fonda sui valori comuni di democrazia e libertà. La delegazione ha avuto modo di confrontarsi con una parte del sistema produttivo del nostro territorio, ponendo le condizioni per possibili e futuri accordi. La nostra vicinanza ad un popolo che sta soffrendo da anni per una guerra inaccettabile è forte e vuole anche essere, pur di fronte ad un conflitto bellico che limita lo spazio d’azione, concreta e di prospettiva. La sottoscrizione del Protocollo è per il Libero Consorzio un atto istituzionale ma anche simbolico. Politica dell’ascolto, rispetto delle regole e degli altri, libertà di pensiero e solidarietà sono punti cardinali dell’Ente ed un patrimonio di valori che abbiamo condiviso e che continueremo a condividere con la Regione di Rivne e l’intera Ucraina. Quello di ieri sera è stato dunque soltanto un arrivederci. Ho già accettato e gradito l’invito del vicepresidente Pavlenko, e dell’intera delegazione, ad andare in visita istituzionale per conoscere le loro realtà territoriali. Abbiamo avuto modo di constatare le grandi capacità operative che esprime il loro sistema di protezione civile, legato alle risposte da dare alla guerra ed alla difesa della popolazione. I temi ed i campi di confronto potranno sicuramente ampliarsi anche altri settori più prettamente economici ed in linea con la fase di ricostruzione del Paese”.

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