Favignana celebra la Giornata Nazionale del Mare: due giorni tra scuola, ambiente e tradizioni

redazione

Favignana celebra la Giornata Nazionale del Mare: due giorni tra scuola, ambiente e tradizioni

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giovedì 09 Aprile 2026 - 16:50

Favignana si prepara a diventare il cuore simbolico del rapporto tra uomo e mare in occasione della Giornata Nazionale del Mare, in programma sabato 11 e domenica 12 aprile 2026. Un appuntamento dal forte valore istituzionale, culturale e identitario che vedrà protagoniste le Isole Egadi, con un calendario fitto di momenti solenni, approfondimenti, testimonianze e attività dedicate all’ambiente e alle giovani generazioni.

Le istituzioni e il ruolo del mare

La manifestazione prenderà il via sabato mattina in Piazza Marina, con l’arrivo delle autorità civili e militari, accolte dagli studenti dell’istituto scolastico delle isole. Dopo l’alzabandiera e l’inno nazionale, il programma si sposterà all’Ex Stabilimento Florio, luogo simbolo della memoria marinara e tonnara di Favignana, dove gli ultimi tonnaroti accoglieranno gli ospiti intonando le tradizionali “cialome”, restituendo alla cerimonia anche un forte valore emotivo e identitario. Il momento centrale sarà la cerimonia ufficiale delle ore 11, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali. Interverranno, tra gli altri, il sindaco delle Egadi Giuseppe Pagoto, il prefetto di Trapani Daniela Lupo, vertici delle forze armate e della Guardia Costiera, l’assessore regionale Giusi Savarino e il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci. Un parterre che conferma il rilievo nazionale dell’iniziativa e il ruolo strategico del mare non solo come risorsa ambientale, ma anche come patrimonio culturale, economico e sociale.

Scuola, isole minori e giovani

Ampio spazio sarà dedicato al mondo della scuola e alla realtà delle piccole isole, con un focus tematico intitolato Le Isole minori, il volto meno noto rappresentato dai ragazzi delle scuole”. Seguirà la premiazione degli alunni delle piccole scuole, indicati nel programma come simbolo di una “resilienza autentica” che racconta bene le sfide, ma anche la forza, delle comunità insulari. In questo contesto, la Giornata del Mare diventa anche un’occasione per riflettere sul diritto all’istruzione, sulla continuità educativa e sulla centralità dei giovani nelle terre di confine.

Memoria, pesca e tutela del mare

Non mancherà un momento dedicato alla memoria di Sebastiano Tusa, attraverso il racconto della storia delle Egadi e del progetto Imare e la sua storia”, affidato a Valeria Li Vigni, presidente della Fondazione che porta il nome dell’archeologo e assessore scomparso. Subito dopo, il programma si concentrerà sul legame tra tradizione e futuro con l’incontro “Dai pescatori, eroi del nostro tempo, all’Area Marina Protetta”, che renderà omaggio alla piccola pesca costiera e al valore ambientale dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, indicata come la più grande d’Europa e custode di una vastissima prateria di posidonia. La giornata di sabato si concluderà con una degustazione di prodotti tipici delle Egadi e, nel pomeriggio, con momenti di educazione ambientale e focus tematici, pensati per coinvolgere cittadini, visitatori e studenti in un percorso di sensibilizzazione concreta sul valore del mare.

Domenica tra esercitazioni e pulizia delle coste

Il programma proseguirà anche domenica 12 aprile, con iniziative più operative e partecipate: dal Lungomare Duilio partirà un’esercitazione di protezione civile e salvataggio in mare, mentre alle 10.30 è prevista una giornata ecologica con pulizia delle coste, promossa insieme alle associazioni del territorio. A chiudere il fine settimana sarà, in Piazza Europa, il Villaggio del Mare, pensato come spazio di incontro, divulgazione e partecipazione per adulti e bambini.

Un messaggio che parte dalle Egadi

La scelta di Favignana come scenario della Giornata Nazionale del Mare non appare casuale. Qui il mare non è solo paesaggio o attrazione turistica: è storia, lavoro, sacrificio, identità collettiva e futuro. Ed è proprio da una delle isole simbolo del Mediterraneo che quest’anno partirà un messaggio forte: proteggere il mare significa proteggere le comunità che da esso vivono, la memoria che custodisce e le nuove generazioni che dovranno imparare ad abitarlo con rispetto.

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