Nell’aula magna del Liceo “Pietro Ruggieri” di Marsala gli studenti hanno incontrato il coordinatore provinciale di Libera Salvatore Inguì sul tema “Memoria e impegno nel ricordo delle vittime di mafia: riflessioni intorno al 21 marzo”. L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla dirigente dell’istituto, Fiorella Florio, nel solco del percorso seguito in questi anni dal Liceo sul fronte della memoria antimafia e della sensibilizzazione verso l’impegno civile.
Inguì ha ripercorso le tappe della nascita di Libera, realizzata grazie a don Luigi Ciotti, e della sua evoluzione, in un intreccio denso di significati con le vicende di mafia, delle mafie, a partire dagli anni ’90 del ‘900, parlando poi dell’origine della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” di cui il 21 marzo scorso è stato celebrato il trentunesimo anniversario.
Nelle sue parole di uomo che da più di 40 anni segue le storie delle persone segnate dalle mafie, narrazioni toccanti su parenti di vittime innocenti che trovano qualche lenimento delle profonde ferite della perdita dei loro affetti con il loro ricordo da parte dell’opinione pubblica e attraverso la lettura annuale dell’elenco delle vittime innocenti della mafia, ad oggi 1117, redatto e (purtroppo) aggiornato annualmente da Libera.

Anche al Ruggieri, con preziosi ritratti a carboncino “fotografici” intersecati con note biografiche estemporaneamente reperite e lette con voce non di rado in equilibrio precario tra nomi, luoghi e termini fino a oggi a loro sconosciuti a causa della giovane età, gli studenti hanno reso viva la presenza di ciascuna delle vittime, in un flashmob in cui progressivamente tuttii si sono alzati in piedi lasciando che Giovanni Falcone, Rita Adria, Walter Cosina, Placido Rizzotto, Emanuela Loi, Salvatore Raiti, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Giuseppe Montalto, Cosimo Cristina e tanti altri attraversassero l’aula magna, passando loro il testimone dell’impegno contro le mafie per un futuro di giustizia e libertà.