“Qui riposa un giovane migrante morto nel mar Mediterraneo in cerca di una vita migliore”. Una frase stampata su un foglio di carta A4 per indicare il luogo assegnato al giovane migrante naufragato lungo il Canale di Sicilia e ritrovato nelle scorse settimane a pochi metri dalle spiagge del litorale sud di Marsala. Accogliendo la proposta lanciata dal presidente dell’associazione Amici del Terzo Mondo Enzo Zerilli, l’amministrazione comunale ha autorizzato la sepoltura del migrante presso il cimitero di Marsala, come già avvenuto in casi analoghi a Petrosino e Pantelleria.

Del giovane non sono note le generalità, né la provenienza. Si tratta di una delle numerose vittime restituite dal Mediterraneo dopo il ciclone Harry, che per giorni ha imperversato sul Mediterraneo, inghiottendo anche diverse imbarcazioni partite dalle coste nordafricane verso la Sicilia. La breve cerimonia funebre è stata officiata dall’arciprete don Marco Renda. Sono intervenuti anche il sindaco Massimo Grillo e suo Alessandra Martin, componente della commissione diocesana per le migrazioni. Presenti all’iniziativa anche il consigliere comunale Daniele Nuccio la delegazione locale di Europa Verde.