Dal 15 al 19 marzo torna la Festa di San Giuseppe nella contrada Digerbato a Marsala

redazione

Dal 15 al 19 marzo torna la Festa di San Giuseppe nella contrada Digerbato a Marsala

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sabato 14 Marzo 2026 - 12:30

Sarà Digerbato il centro della giornata inaugurale della Festa di San Giuseppe 2026, in programma dal 15 al 19 marzo, con un calendario che unisce momenti religiosi, tradizioni popolari e iniziative di comunità.

La festa è organizzata dalla Parrocchia Maria SS. della Cava di Ciavolo e dalla Chiesa Rettoria Maria SS. delle Grazie di contrada Digerbato, con il parroco don Marco Laudicina.

Quella del 2026 rappresenta una nuova tappa di una tradizione che è tornata a farsi vivere con maggiore forza già lo scorso anno. Adesso, infatti, l’appuntamento si ripresenta con una formula ancora più ricca, più partecipata e più capace di coinvolgere famiglie, fedeli, volontari e visitatori. Al centro restano l’Altare di San Giuseppe, i panuzzi, le pietanze tipiche, la preghiera, l’accoglienza e quel senso di appartenenza che rende queste feste ancora vive.

Il calendario e le iniziative

La giornata di domenica 15 marzo a Digerbato inizierà alle 9.30 con la Santa Messa in piazza Digerbato. Subito dopo, alle 10.15, è prevista la benedizione dell’Altare, dei panuzzi di San Giuseppe e delle pietanze. Sarà uno dei momenti più significativi della mattinata, perché racchiude il valore religioso e simbolico della festa.

Alle 10.30 spazio poi alla Tuppuliata e all’Ammitu di San Giuseppe, che rappresentano il cuore della tradizione popolare della giornata. In questo contesto è prevista anche la presentazione dei Trikke e Due – Enzo Amato Más e Nicola Anastasi – inserita in un programma che punta a tenere insieme spiritualità, identità locale e momenti di incontro.

La festa proseguirà alle 13.00 con il pranzo in piazza, aperto alla comunità, con pasta al pesto alla trapanese e sfincione di San Giuseppe. Un appuntamento che richiama i sapori più legati alla convivialità e alla condivisione.

Nel pomeriggio, alle 15.00, sono previsti anche i giochi in piazza per bambini e ragazzi, a cura del gruppo giovani “Join Us in God”..

L’Ammitu di San Giuseppe non è soltanto un momento del programma. È il simbolo di una tradizione che parla alla memoria collettiva del territorio. Attorno a questo rito si ritrovano gesti antichi, preparazioni artigianali, impegno di tante persone e un patrimonio di usanze che continua a essere custodito con cura.

Lo dimostrano anche le immagini della preparazione dei dolci e delle decorazioni, che raccontano giorni di lavoro, mani esperte e passione condivisa. Ogni dettaglio richiama un’eredità che non si limita all’aspetto religioso, ma entra pienamente nella storia culturale delle contrade marsalesi. Per questo la festa di San Giuseppe conserva un valore che va oltre il singolo giorno e riesce ogni anno a richiamare partecipazione e affetto.

Dopo la giornata inaugurale di domenica, la Festa di San Giuseppe proseguirà fino a giovedì 19 marzo, giorno della Solennità di San Giuseppe, con un programma religioso articolato tra visite all’altare, rosario, celebrazioni e momenti comunitari.

Dal 16 al 18 marzo si terrà il Triduo a San Giuseppe, predicato da don Antonello Scano. Durante questi giorni sono previste anche le confessioni dalle 16.30.

Giovedì 19 marzo, giorno dedicato al santo, il programma culminerà con le Lodi cantate della solennità alle 9.00, il Rosario di San Giuseppe e la benedizione dei panuzzi alle 16.15, la Solenne celebrazione eucaristica alle 17.00 e, alle 18.00, la processione con l’itinerario previsto tra le vie della zona, seguita dalla benedizione finale, dal sorteggio e dai giochi pirotecnici.

Si tratta – affermano gli organizzatori – di un appuntamento che unisce devozione, tradizione e partecipazione, confermando quanto le feste popolari sappiano ancora parlare al presente e tenere vivo il legame con le radici”.

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