“Degna sepoltura per il giovane migrante trovato morto nella costa marsalese”

redazione

“Degna sepoltura per il giovane migrante trovato morto nella costa marsalese”

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martedì 10 Marzo 2026 - 07:00

L’associazione Amici del Terzo Mondo, da anni impegnata nel territorio di Marsala nella promozione della solidarietà internazionale e dell’accoglienza, ha rivolto un appello al sindaco della città per richiamare l’attenzione su una vicenda che, secondo l’associazione, ferisce profondamente la sensibilità della comunità e i valori di umanità che da sempre caratterizzano il territorio. Al centro della richiesta vi è la situazione di un giovane migrante il cui corpo, restituito dal mare lungo il litorale marsalese, si trova da diversi giorni presso il cimitero comunale in attesa di una sepoltura. Giorni fa, il Comune di Petrosino ha accolto nel proprio cimitero urbano la salma di un altro migrante trovato sul litorale. Una circostanza che l’associazione definisce dolorosa e simbolica dell’ennesima tragedia che continua a consumarsi nel Mediterraneo. Secondo quanto evidenziato dagli Amici del Terzo Mondo, si tratta di una delle tante vittime di quella che viene ormai considerata una “strage silenziosa”: uomini, donne e spesso bambini che affrontano viaggi disperati per fuggire da guerre, carestie e persecuzioni, spinti dalla speranza di trovare una vita più dignitosa.

L’associazione sottolinea come desti particolare amarezza il fatto che, mentre in altri comuni limitrofi si sarebbe già provveduto a garantire con rapidità una degna sepoltura ai migranti rinvenuti sulle proprie coste, a Marsala il corpo del giovane resti ancora senza una collocazione definitiva. “La morte livella ogni distinzione, ma l’indifferenza burocratica rischia di creare una discriminazione postuma che la nostra città non può permettersi”, affermano dall’associazione, ricordando che dietro i numeri delle statistiche ci sono sempre storie e vite spezzate. Negli ultimi dieci anni, infatti, secondo i dati citati dall’associazione, oltre 30 mila persone hanno perso la vita nel Mediterraneo. Molti di loro provenivano da contesti di estrema povertà o da Paesi nei quali i diritti umani sono quotidianamente violati. Per questo motivo, sottolineano, anche nell’ultimo atto della loro esistenza dovrebbe essere garantito almeno il rispetto di una sepoltura dignitosa.

Con la loro lettera, gli Amici del Terzo Mondo chiedono quindi all’Amministrazione comunale di chiarire quali siano le motivazioni tecniche o amministrative che stanno ritardando la tumulazione della salma e di attivarsi con urgenza affinché venga garantita una sepoltura che rispetti pienamente la dignità della persona. L’associazione ha inoltre espresso la volontà di poter essere presente al momento della tumulazione, per offrire un ultimo saluto simbolico a nome di quella parte della cittadinanza che continua a credere nei valori della solidarietà e dell’umanità. Infine, l’appello si conclude con la richiesta di un sollecito riscontro da parte del sindaco, nella convinzione che la sensibilità istituzionale della città di Marsala possa trasformare questa vicenda in un gesto concreto di civiltà e rispetto.

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