La situazione dello stabilimento ex Sicilvetro di Marsala, oggi gestito dalla multinazionale O‑I Manufacturing Italy, torna al centro del dibattito politico e produttivo del territorio. Negli ultimi giorni sono infatti emerse forti preoccupazioni per il possibile stop di alcune linee produttive e per le conseguenze che questa situazione potrebbe avere sull’occupazione e sull’intero indotto locale. Sul tema interviene Andreana Patti, candidata a sindaco della Città lilybetana alle elezioni Amministrative del 24 e 25 maggio 2026, che lancia una proposta per cercare di difendere e rilanciare lo storico stabilimento marsalese: “Voglio farmi promotrice di un tavolo territoriale tra Marsala e tutta la provincia di Trapani per difendere e rilanciare lo stabilimento”. L’idea è quella di coinvolgere direttamente le realtà produttive che utilizzano le bottiglie in vetro, come cantine vinicole, imbottigliatori, imprese del comparto oleario, aziende agroalimentari e associazioni di categoria.
Rafforzare il mercato locale
Secondo Patti uno dei principali problemi da affrontare riguarda proprio la mancanza di un vero mercato interno che colleghi in modo stabile produzione e consumo. “È paradossale che una fabbrica nata a Marsala per produrre bottiglie non riesca a intercettare pienamente il mercato siciliano e quello del territorio – spiega – dove vino, olio e produzioni agroalimentari hanno ogni giorno bisogno di questo prodotto”. Il tavolo territoriale, nelle intenzioni della proponente, dovrebbe servire proprio a creare una rete tra chi produce le bottiglie e chi ne ha necessità, rafforzando un circuito economico locale capace di sostenere lo stabilimento. “L’obiettivo – aggiunge Patti – è capire a quali condizioni sia possibile rafforzare questo rapporto tra imprese del territorio e produzione industriale”.
Il nodo dei costi energetici e la difesa di lavoro e produzione
Un altro tema centrale riguarda il costo dell’energia, particolarmente pesante per aziende come quelle del settore del vetro, considerate tra le più energivore. “Le imprese che producono vetro stanno pagando un prezzo altissimo per l’energia – sottolinea Patti – e questo le rende meno competitive rispetto ai concorrenti internazionali”. Per questo motivo viene chiesto un intervento istituzionale più forte. “Chiedo alla Regione Siciliana un intervento deciso per abbattere i costi energetici – prosegue – non solo per l’ex Sicilvetro, ma per tutte le imprese energivore che garantiscono lavoro e produzione nei nostri territori”. La questione però, non riguarda soltanto un singolo stabilimento, ma il futuro economico dell’intero territorio. Andreana Patti conclude: “Difendere l’ex Sicilvetro significa difendere l’occupazione e il futuro produttivo di Marsala. Non possiamo permettere che un presidio industriale così importante venga messo in difficoltà senza tentare tutte le strade possibili per rilanciarlo”.