Defibrillatore a bordo: a Marsala nasce il primo “Taxi Cardioprotetto” della Provincia

redazione

Defibrillatore a bordo: a Marsala nasce il primo “Taxi Cardioprotetto” della Provincia

Condividi su:

lunedì 09 Marzo 2026 - 09:57

Un presidio salvavita per le strade di Marsala: è questo l’obiettivo dell’iniziativa civica lanciata in questi giorni da Giuseppe Gervasi e dal collega Marco Sirhindi. Per farsi trovare pronti, entrambi stanno completando il percorso formativo per ottenere la certificazione BLSD (Basic Life Support and Defibrillation). Per sostenere i costi dell’equipaggiamento, hanno lanciato una campagna di crowdfunding pubblica e trasparente sulla piattaforma GoFundMe. “I miei impegni come imprenditore, consulente e rappresentante di categoria mi tengono costantemente occupato, ma non per questo distolgo l’attenzione dalla mia comunità – spiega Giuseppe Gervasi –. Con Marco passiamo ore in mezzo al traffico e ci siamo resi conto che potremmo fare la differenza. La formazione la stiamo facendo a nostre spese, ma per l’attrezzatura chiediamo una mano al nostro territorio. Non è un progetto privato, ma un servizio civico per la collettività e per i turisti che visitano la nostra provincia”.

I due autisti hanno deciso di unire le forze per trasformare il loro mezzo di lavoro in un vero e proprio strumento di primo soccorso a disposizione dell’intera provincia. Giuseppe Gervasi, storico rappresentante sindacale dei tassisti URITAXI – figura che negli anni ha aperto e mantenuto costanti dialoghi con i Comuni della provincia e con la società di gestione dell’aeroporto di Trapani –, è anche imprenditore nel settore turistico, consulente di Digital Marketing e membro della nascente fondazione “Marsala Turismo 2026-2031”. Nonostante i numerosi impegni professionali, Gervasi ha deciso di mettere la sua esperienza al servizio di un’emergenza silenziosa ma cruciale: la sicurezza cardiaca per le strade. Condividendo lo stesso veicolo e dandosi il cambio alla guida, il taxi di Gervasi e Sirhindi è in circolo sul territorio per gran parte della giornata e della notte. In caso di arresto cardiaco improvviso, i primissimi minuti in attesa del 118 sono vitali, e un taxi in movimento può spesso raggiungere rapidamente le zone nevralgiche della viabilità. L’obiettivo della raccolta fondi è fissato a 1.500 euro, una somma destinata in modo tracciabile a tre interventi mirati:

1. Acquisto di un Defibrillatore Semiautomatico (DAE) professionale.

2. Realizzazione di una speciale insegna luminosa da tetto “TAXI DAE”, per rendere il veicolo riconoscibile come mezzo di soccorso a distanza, anche di notte.

3. Applicazione di vetrofanie e grafiche specifiche sulla carrozzeria per identificare in modo inequivocabile il “Taxi Cardioprotetto”.

L’iniziativa fa della trasparenza il suo punto di forza: a obiettivo raggiunto, verranno pubblicate le fatture di acquisto, mentre i costi di manutenzione futura saranno a carico dei due tassisti. Inoltre, se la generosità dei cittadini dovesse permettere di superare la quota di 1.500 euro, l’eccedenza sarà interamente utilizzata per finanziare la formazione BLSD di altri operatori sul territorio o devoluta ad associazioni locali che si occupano di formare nuovi soccorritori. Un modo concreto per moltiplicare la sicurezza. È possibile sostenere l’iniziativa, leggere i dettagli del progetto e seguire gli aggiornamenti donando attraverso la pagina ufficiale della campagna: https://gofund.me/4a66255da

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta