Voto di scambio a Petrosino, confermata l’assoluzione del consigliere Buffa

redazione

Voto di scambio a Petrosino, confermata l’assoluzione del consigliere Buffa

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venerdì 27 Febbraio 2026 - 12:16

La Corte di Cassazione ha reso definitiva l’assoluzione di Marco Buffa e dell’ex consigliere comunale Michele Buffa dall’accusa di voto di scambio politico-mafioso. La decisione conferma quanto stabilito a fine maggio 2025 dalla seconda sezione della Corte d’appello di Palermo, che aveva ribaltato la condanna inflitta in primo grado. In precedenza, il 21 febbraio 2024, il Tribunale di Marsala aveva condannato entrambi a 15 anni di reclusione. Per Marco Buffa era stato disposto l’8 marzo 2023 un nuovo provvedimento di custodia cautelare in carcere, mentre per Michele Buffa erano stati concessi i domiciliari. In primo grado, il pubblico ministero della Dda, Francesca Dessì, aveva chiesto 14 anni per Marco Buffa e 15 per Michele Buffa. Le indagini sono state svolte dai carabinieri. Dopo l’arresto, Michele Buffa aveva lasciato l’incarico di consigliere comunale.

Secondo l’impianto accusatorio, Marco Buffa — ritenuto un presunto “capo decina” di Cosa Nostra e già condannato per aver favorito la latitanza dei vertici del mandamento mafioso di Mazara del Vallo — avrebbe garantito sostegno elettorale al candidato Michele Buffa, permettendone l’elezione nel consiglio comunale di Petrosino. Per quei fatti, Buffa era stato arrestato nell’ambito dell’operazione “Hesperia”, conclusasi con una condanna definitiva a 11 anni e 4 mesi. Per l’accusa, il presunto scambio prevedeva voti in cambio di denaro, utilità e disponibilità a tutelare gli interessi dell’associazione mafiosa. Michele Buffa si era candidato con l’Udc nella lista “Alternativa – Insieme per Petrosino”, a sostegno del candidato sindaco Giacomo Anastasi, risultato poi eletto e non coinvolto nell’inchiesta. Con la pronuncia della Cassazione si chiude dunque la vicenda giudiziaria, confermando l’assoluzione già pronunciata in appello.

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