Dimissioni a Baci Perugina e Civici in love

redazione

Dimissioni a Baci Perugina e Civici in love

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martedì 17 Febbraio 2026 - 16:00

L’elettore marsalese, con le valigie pronte per emigrare dal caos politico, assiste attonito al grande varietà pre-elettorale 2026. Assessori che si dimettono “affettuosamente”, civici che saltellano da un Patti all’altro e un centrodestra che litiga come una famiglia allargata a Natale: benvenuti nel meraviglioso mondo della politica lilybetana, dove le poltrone scricchiolano più dei banchi del mercato.

Dimissioni “con abbraccio”: love story o sgambetto camuffato?

Gli assessori Donatella Ingardia, Salvatore Agate, Ivan Gerardi e Gaspare Lentini da Marsala Schola il 12 febbraio consegnano le dimissioni al sindaco Massimo Grillo, tra proclami di “amore politico” e “dialogo libero”. Obiettivo? Spianare la strada a Enzo Sturiano come candidato sindaco, con tanto di “abbraccio collettivo”. Grillo, magnanimo, le accetta “con comprensione” e giura: “Vado avanti!”. Coerenza istituzionale? Sturiano dovrebbe dimettersi dal Consiglio, ma nel centrodestra è opzionale, come il caffè dopo cena.

Orlando e Patti: il valzer civico che non finisce più

Intanto, Leo Orlando, il civico per eccellenza, il 12 febbraio sceglie la (candidata) sindaca, ricandidandosi con entusiasmo (forse): “Resto libero e alternativo!”. Orlando, dopo cinque anni di “ascolto e presenza”, sceglie Andreana Patti per una “visione diversa” dall’amministrazione Grillo. Lei, intanto, rinforzata anche da Giovanni Maniscalco del centrosinistra, punta su contrade e socialità.

Centrodestra in salsa…rosa: veti, implosioni e telenovela infinita

Grillo non molla la ricandidatura, Sturiano scalpita, Forza Italia si azzuffa (Scilla vs tutti) e i veti regionali su Nicola Fici mandano tutto a rotoli. Risultato? Implosione totale, con Udc e Dc che nicchiano e Leonardo Curatolo (Marsala Futura) che si lancia come supereroe della “rottura”. L’elettore stanco sbuffa: possibile che invece di parlare di decoro urbano, turismo e progetti per la città, si litighi per chi sale sul carro del vincitore?

Spegnete la soap opera, accendete i fatti!

Cari marsalesi, basta con questi amplessi politici da “Un posto al sole”! L’elettore stanco rivuole la sua città: programmi seri su economia, servizi e non eterni tira e molla. Elezioni 2026 in arrivo – decidete chi candidato o fate spazio a chi non ha tempo per le coccole. Marsala merita un finale felice, non un altro cliffhanger. L’elettore stanco, con il caffè ormai freddo in mano, osserva questo valzer di alleanze che più che una campagna elettorale sembra un ballo da tormentone estivo, con il centrodestra in preda a crisi isteriche e il centrosinistra che ronza come un’ape attorno al miele di Patti, nel nome del civismo. Se non altro, alla luce degli ultimi “spostamenti” abbiamo capito che…”civico” in politica significa libero di saltare la staccionata quando fa comodo.

L’elettore Stanco

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