Un bene sottratto alla criminalità organizzata che cambia definitivamente volto e funzione, diventando presidio di sicurezza, legalità e rigenerazione urbana. È il senso della cerimonia che si è svolta a Mazara del Vallo per la consegna ufficiale, dall’Agenzia del Demanio al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, dell’area confiscata alla mafia in contrada Santa Maria, destinata ad accogliere la nuova caserma dei Vigili del Fuoco e un più ampio Centro Polifunzionale al servizio del territorio. All’interno dell’area, che si estende per circa 18mila metri quadri in una posizione strategica della città, sorgeranno la caserma dei Vigili del Fuoco, una sede del Dipartimento regionale della Protezione Civile e un parco urbano con funzioni sociali. Un progetto complessivo che unisce sicurezza, prevenzione e servizi alla collettività, frutto di un percorso istituzionale condiviso tra Comune, Prefettura, Agenzia del Demanio, Agenzia dei beni confiscati, Vigili del Fuoco e Protezione Civile.
A sottolinearne il valore simbolico e politico è stata la presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Wanda Ferro, che ha evidenziato come la destinazione dei beni confiscati rappresenti “l’arma più potente contro la criminalità organizzata” e, allo stesso tempo, un segnale forte per le nuove generazioni. “Restituire ai cittadini onesti ciò che la mafia aveva sottratto – ha dichiarato – significa affermare che lo Stato c’è e arriva sempre, trasformando simboli di potere mafioso in luoghi di legalità e di servizio pubblico”. Un concetto ribadito anche dai numeri: in Sicilia, nell’ultimo triennio, la destinazione dei beni immobili confiscati è cresciuta in modo significativo, oltre 10mila quelli restituiti alla collettività, più di mille dei quali nella sola provincia di Trapani. Padrone di casa, il sindaco Salvatore Quinci ha parlato di una giornata “destinata a segnare il futuro della città”, sottolineando come l’intervento nasca da una visione di lungo periodo.
“Stiamo costruendo un pezzo importante della Mazara che verrà – ha affermato – grazie a una sinergia istituzionale reale e concreta. Qui sorgerà una nuova caserma dei Vigili del Fuoco, una sede della Protezione Civile capace di rispondere alle emergenze dell’intero territorio e, nello spazio restante, un progetto di rigenerazione urbana pensato per integrarsi con il quartiere di Santa Maria”. Un progetto che, ha aggiunto il primo cittadino, andrà avanti indipendentemente da chi “taglierà il nastro”, perché ciò che conta è il risultato per la comunità. A chiudere il cerchio è stato il contributo del Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, ing. Eros Mannino, che ha evidenziato l’importanza strategica della nuova caserma per il sistema di soccorso dell’area occidentale della Sicilia. La struttura, moderna e funzionale, consentirà di migliorare i tempi di intervento e la capacità operativa, rafforzando al contempo il ruolo dei Vigili del Fuoco come presidio di prossimità e di tutela del territorio. Un bene confiscato che diventa così simbolo concreto di una presenza dello Stato, un progetto che coniuga sicurezza, prevenzione e sviluppo urbano, restituendo dignità e futuro a un’area un tempo segnata dall’illegalità.