Una notizia che sa di speranza ma anche di tempestività nei soccorsi sanitari. Nella giornata di ieri, grazie a un intervento d’emergenza-urgenza di servizi e operatori dell’Asp a Favignana, un giovane di 35 anni, residente a Trapani e che si trovava sull’isola per motivi di lavoro, è giunto, intorno alle 14.30, al Presidio Territoriale di Emergenza (PTE) lamentando dolore toracico acuto. E’ stato preso in carico dai medici del PTE e della Continuità assistenziale e, tramite la telemedicina con l’UTIC dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, veniva confermato un infarto miocardico acuto. Inaspettatamente però, mentre si predisponeva il trasferimento all’unità operativa di emodinamica del presidio ospedaliero, il ragazzo è andato in arresto cardio-respiratorio. La prontezza dei medici e dell’infermiera presenti, ha permesso – praticate le manovre rianimatorie, tra le quali la defibrillazione – che il cuore del giovane ripartisse.
Nel frattempo sono giunti all’elisuperficie dell’isola il medico rianimatore e l’infermiere dell’elisoccorso del 118, e trasferitisi al PTE, stabilizzato il paziente, per il tramite dell’ambulanza elettrica assegnata al Presidio veniva trasferito dagli operatori del 118 locale all’elisuperficie e, da lì, giungeva in volo all’ospedale San Antonio Abate di Trapani, dove, all’Unità Ooperativa di Emodinamica, veniva sottoposto a coronarografia e posizionamento di stent coronarici. Il giovane è ora fuori pericolo di vita e rimarrà alcuni giorni ricoverato all’ospedale del capoluogo. L’expertice maturata dal personale medico e infermieristico operante nelle isole minori rappresenta una garanzia di salute per tutto il territorio isolano quanto, contestualmente, un buon punto di partenza per gli obiettivi aziendali che mirano a potenziare e migliorare, ogni giorno, i servizi sanitari in aree disagiate.