Da alcune settimane il Punto Unico di Accesso (PUA) di Marsala, con sede presso l’ASP di piazza Francesco Pizzo, starebbe respingendo numerosi utenti, in particolare anziani, persone fragili e disabili, per i quali il PUA rappresenta il primo e fondamentale canale di accesso ai servizi socio-sanitari territoriali. A denunciarlo è il deputato regionale Ismaele La Vardera, che ha presentato un’interrogazione all’Assemblea Regionale Siciliana. Il PUA di Marsala rientra nell’organizzazione dell’ASP n. 9 di Trapani ed è incaricato di valutare i bisogni assistenziali e attivare servizi essenziali come Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), inserimenti in RSA e altri percorsi dedicati, soprattutto nei casi di disabilità gravissima, segnalati dai medici di base e seguiti da équipe multidisciplinari.
L’interruzione del servizio a Natale
Secondo quanto riportato nell’interrogazione, l’assistenza ai disabili gravissimi sarebbe stata garantita regolarmente fino alla settimana precedente al Natale 2025, per poi interrompersi improvvisamente, senza alcuna comunicazione ufficiale alle famiglie, né soluzioni alternative o transitorie. In diversi casi, come quello segnalato da un genitore, sarebbero venute meno tutte le figure professionali fondamentali – psicologo, logopedista, infermiere e OSS – che fino a pochi giorni prima assicuravano un supporto settimanale indispensabile alla cura e alla dignità della persona assistita. Agli sportelli presso l’ex Inam di Piazza Pizzo, riferiscono gli utenti, sarebbe stato comunicato che in assenza di fondi le prestazioni dovrebbero essere garantite privatamente e a pagamento, costringendo le famiglie a una scelta drammatica: sostenere costi spesso insostenibili o rinunciare alle cure. Una prassi che, sottolinea La Vardera, appare inaccettabile, poiché tali prestazioni rientrano pienamente nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e non possono essere subordinate alla disponibilità economica delle famiglie né sospese senza preavviso.
Criticità e richieste
L’interrogazione ricorda inoltre che criticità analoghe si sarebbero già verificate nel dicembre 2025, quando l’ADI non sarebbe stata attivata per mancanza di risorse, costringendo ancora una volta gli utenti a provvedere autonomamente. Una situazione che contrasterebbe con quanto dichiarato dagli uffici dell’ASP di Marsala, secondo cui tutti gli obiettivi fissati dalla Regione sarebbero stati raggiunti.
Da qui una serie di quesiti rivolti all’Assessorato regionale della Salute:
– perché il PUA di Marsala respinge o non prende in carico persone con disabilità gravissima;
– per quali motivi l’assistenza domiciliare si sia interrotta improvvisamente dopo le festività natalizie;
– se sia vero che agli utenti venga suggerito il ricorso a prestazioni private e se ciò sia compatibile con i LEA;
– quali siano le responsabilità amministrative e gestionali per la mancata programmazione o l’uso tardivo delle risorse;
– come si concili la dichiarazione dell’ASP sul raggiungimento degli obiettivi con la realtà dei servizi interrotti.
Misure per la continuità domiciliare
Il deputato chiede infine misure urgenti per ripristinare immediatamente la continuità dell’assistenza domiciliare per i disabili gravissimi nel territorio di Marsala e dell’ASP Trapani, l’eventuale avvio di una verifica ispettiva regionale, e azioni strutturali per evitare che simili situazioni si ripetano ciclicamente, garantendo certezze alle famiglie e una tutela reale alle persone più fragili.