Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell’ambasciata d’Italia a Caracas.
Lo ha annunciato nelle prime ore della mattina di lunedì 12 gennaio, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha riferito anche che i nostri due connazionali “sono in buone condizioni. La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente Delcy Rodriguez che il governo italiano apprezza molto. Si tratta di un successo del governo”, conclude il vicepremier. I due già stasera potrebbero essere in Italia.
La reazione della famiglia: “La notizia che aspettavamo da 423 giorni”
“Alberto finalmente è libero! Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni! Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell’invisibilità, la sua liberazione”. Lo afferma la famiglia Trentini, tramite l’avvocata Alessandra Ballerini. “Tutti questi mesi di prigionia hanno lasciato in Alberto e in noi che lo amiamo ferite difficilmente guaribili, adesso avremo bisogno di tempo da trascorrere in intimità per riprenderci. Ringraziamo tutti per esserci stati vicini, ma vi chiediamo di rispettare il nostro silenzio e la nostra riservatezza. Ci sarà tempo per trovare le parole giuste per raccontare fatti e accertare responsabilità. Oggi vogliamo solo pace. Grazie!”.