Caro voli Sicilia e Sardegna: l’Antitrust assolve le compagnie ma chiede più trasparenza

redazione

Caro voli Sicilia e Sardegna: l’Antitrust assolve le compagnie ma chiede più trasparenza

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mercoledì 07 Gennaio 2026 - 06:00

Il tema del caro voli verso Sicilia e Sardegna torna ciclicamente al centro del dibattito pubblico, soprattutto nei periodi di alta stagione. A fare chiarezza è ora l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha concluso un’approfondita indagine durata oltre un anno. Il verdetto non conferma le ipotesi più gravi avanzate negli ultimi tempi, ma apre comunque a riflessioni sul funzionamento del mercato e sulla trasparenza delle tariffe.

Nessun cartello e algoritmi sotto controllo

L’indagine dell’Antitrust, avviata nel novembre 2023 e conclusa il 16 dicembre scorso, ha preso in esame i collegamenti aerei da e per Sicilia e Sardegna, con particolare attenzione all’andamento dei prezzi in prossimità delle festività e della stagione estiva. Un’analisi resa necessaria dai forti rincari segnalati negli anni da associazioni dei consumatori e istituzioni locali, con aumenti che – secondo una recente indagine di Altroconsumo – hanno raggiunto punte del 700%. Dal rapporto finale, anticipato in parte durante un’audizione parlamentare a metà dicembre, non emergono però condotte illecite. L’Autorità esclude sia l’esistenza di un cartello tra le compagnie sia l’utilizzo scorretto degli algoritmi di pricing. «Non sono emersi fenomeni collusivi né parallelismi di comportamento tra vettori», si legge nel documento, che respinge anche l’ipotesi di variazioni di prezzo legate al dispositivo utilizzato per la ricerca (computer, smartphone o tablet).

Prezzi elevati, ma mercato concorrenziale

Secondo l’Antitrust, l’aumento delle tariffe nei periodi di punta rientra nella normale dinamica della domanda e dell’offerta. La concorrenza tra i vettori risulta quindi garantita, pur in un contesto che presenta alcune criticità. Il rapporto segnala infatti problemi di trasparenza e di comparabilità delle tariffe, legati alla crescente complessità del servizio di trasporto aereo passeggeri. Nel corso degli anni, infatti, il prezzo finale del biglietto si è arricchito di numerose voci accessorie – dalla scelta del posto al bagaglio a mano o in stiva – che rendono più difficile per i consumatori confrontare in modo immediato le offerte delle diverse compagnie.

Quote di mercato e continuità territoriale

Per quanto riguarda le quote di mercato nel 2024, Ryanair si conferma il primo vettore sui collegamenti con la Sicilia, con una quota compresa tra il 50 e il 55%, seguita da Ita Airways (20-25%). A distanza operano EasyJet, WizzAir e Aeroitalia, con quote tra il 5 e il 10%. In Sardegna, Ryanair mantiene la leadership con il 35-40%, seguita da Aeroitalia (20-25%) e Ita (15-20%), mentre Volotea ed EasyJet coprono le restanti quote. L’Autorità richiama infine le politiche di sostegno messe in campo dalle Regioni Sicilia e Sardegna attraverso i meccanismi di continuità territoriale, destinati a specifiche categorie di utenti. Un’indagine di mercato condotta da Doxa mostra infatti una forte incidenza di viaggiatori legati ai territori insulari per nascita, residenza o domicilio: il 55% per la Sicilia e il 45% per la Sardegna, a conferma della rilevanza sociale del tema dei collegamenti aerei con le isole maggiori.

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