Trapani Shark si prepara a tornare in campo in Europa nel momento più delicato della propria stagione. Oggi la formazione granata affronterà l’Hapoel Holon a Samokov, in Bulgaria, nella gara di andata dei play‑in di Basketball Champions League, ma lo farà in condizioni di assoluta emergenza tecnica: la squadra è infatti partita con appena cinque giocatori a referto, che dovrebbero essere Rossato, Cappelletti, Pugliatti, Patti e un elemento del settore giovanile aggregato per l’occasione. Una situazione che fotografa con chiarezza la profondità della crisi che sta investendo il club trapanese, diviso tra impegni internazionali e un campionato di Serie A ormai sempre più a rischio.
Sul fronte interno, la giornata di ieri ha portato un ulteriore colpo alla società di Valerio Antonini. Il Giudice Sportivo Nazionale della FIP ha infatti ufficializzato la sconfitta a tavolino per 20-0 nella gara di campionato contro la Virtus Bologna, in programma il 4 gennaio e mai disputata per la mancata presentazione di Trapani, oltre a un’ammenda di 50.000 euro per la prima rinuncia a scendere in campo in LBA. Una decisione che si inserisce in un quadro già compromesso, tra deferimenti, tensioni istituzionali e un futuro sportivo sempre più incerto, mentre la squadra si appresta comunque a rappresentare il basket italiano in Champions League.
Nel dispositivo pubblicato, la FIP ricostruisce i passaggi formali che hanno portato alla sanzione. Il Giudice Sportivo dà atto della mail inviata il 2 gennaio 2026 dalla Trapani Shark S.S.D. a r.l., con cui il club comunicava a federazione e LBA l’impossibilità di prendere parte alla gara numero 105 del campionato di Serie A/M contro la Virtus Bologna, invocando motivi di forza maggiore. Tali motivazioni sono state giudicate dalla Lega Basket non idonee a giustificare il rinvio di una partita già calendarizzata, aprendo così la strada all’applicazione del regolamento.
Ritenendo operativi l’articolo 14 del Regolamento Esecutivo Gare e gli articoli 18, 49 e 55 del Regolamento Giudiziario, e preso atto che la comunicazione di forfait era comunque arrivata entro il limite delle 48 ore precedenti la disputa dell’incontro, il Giudice Sportivo ha disposto l’omologazione del risultato con il punteggio di 20-0 in favore della Virtus. Contestualmente è stato imposto al club trapanese l’obbligo di versare un’ammenda di 50.000 euro, come previsto dall’articolo 8.3 del Comunicato Ufficiale Contributi per la prima rinuncia a una gara ufficiale.
La doppia dimensione – europea e nazionale – rende il caso Trapani ancora più anomalo: da un lato una squadra ridotta ai minimi termini che prova a onorare l’impegno di BCL in campo neutro in Bulgaria, dall’altro una società costretta a fare i conti con sanzioni pesantissime e con un rapporto sempre più logorato con le istituzioni sportive. La partita con l’Hapoel Holon, al di là del risultato, rischia così di diventare il simbolo di una stagione sospesa tra ambizioni internazionali e una tempesta, tecnica ed economica, che in Italia non accenna a placarsi.