Il Trapani è di nuovo al centro di un deferimento per violazioni amministrative, con il concreto pericolo di un’ulteriore penalizzazione in classifica dopo gli 8 punti già comminati, mentre la società prova a ridimensionare la portata del caso con una nota ufficiale di precisazioni.
Nuovo deferimento e possibili sanzioni
- Il club granata è stato deferito dal Procuratore federale sia per responsabilità diretta, legata alle condotte dei propri dirigenti, sia per responsabilità propria in relazione a irregolarità amministrative contestate dagli organi federali.
- Nel capo d’accusa rientra anche la recidiva, elemento che potrebbe spingere il Tribunale federale nazionale a infliggere un nuovo – pesante – intervento sulla classifica, oltre agli 8 punti di penalità già sottratti al Trapani in precedenza.
Dirigenti coinvolti e violazioni contestate
- Il presidente Valerio Antonini e i dirigenti Vito Giacalone e Andrea Oddo sono indicati nel deferimento per non aver saldato, entro la scadenza del 16 dicembre 2025, gli emolumenti relativi alle mensilità di luglio e agosto 2025 verso tesserati, dipendenti e collaboratori del settore sportivo, inclusi gli incentivi all’esodo previsti da accordi depositati.
- Viene inoltre contestato il mancato rispetto del piano di pagamento della quarta e quinta rata di ritenute IRPEF e contributi INPS, in scadenza tra agosto e settembre 2025, oltre all’uso di bonifici e addebiti eseguiti da conti diversi da quello ufficiale, intestato alla F.C. Trapani 1905 s.r.l. e dedicato a stipendi, oneri fiscali e previdenziali, circostanza che determina il deferimento della società sia per responsabilità diretta, sia per responsabilità propria.
La nota di chiarimento del Trapani
- In un comunicato ufficiale, il club definisce il nuovo deferimento come una semplice riproposizione, tramite copia integrale, di quello notificato nell’ottobre 2025, già affrontato davanti al Tribunale federale nazionale, con l’unica differenza della mancata contestazione, in questo procedimento, della posizione INPS relativa al mese di agosto 2025.
- La società sottolinea che il provvedimento non riguarda i pagamenti di stipendi e tributi per settembre e ottobre 2025 collegati alla scadenza federale del 16 dicembre, precisando di aver regolarmente onorato i propri impegni con versamenti complessivi pari a 1,8 milioni di euro nelle scadenze del 16 ottobre e del 16 dicembre, e ribadendo che non emergono profili nuovi rispetto a quanto già contestato e, a loro dire, chiarito nelle sedi competenti.