Isola Lunga in vendita, Legambiente: “No a progetti meramente speculativi”

Vincenzo Figlioli

Isola Lunga in vendita, Legambiente: “No a progetti meramente speculativi”

Condividi su:

martedì 25 Gennaio 2022 - 06:45

L’annuncio ufficiale è stato pubblicato sul sito web di «Italy Sotheby’s International Realty»: una porzione dell’Isola Lunga è in vendita. Si tratta di 88 ettari (su 120 complessivi) della più estesa tra le isole dell’arcipelago dello Stagnone. La notizia ha aperto un ampio dibattito, anche a livello nazionale, tra chi immagina una valorizzazione dell’area e chi teme uno sfruttamento non compatibile con le caratteristiche ambientali della Riserva. Cautela, a riguardo, viene espressa dal circolo Marsala-Petrosino di Legambiente, sempre particolarmente attento alle vicende relative allo Stagnone.

“Se si tratta di un progetto meramente speculativo, siamo contrari – afferma il presidente del circolo locale di Legambiente, Giuseppe Marino -. Se, invece, si parla di un progetto di recupero di manufatti esistenti con una logica sostenibile, non vediamo problemi. L’importante è che non ci sia un assalto all’isola, come sta avvenendo nella zona dello Stagnone con la diffusione del kitesurf e una serie di attività che stanno soffocando gli equilibri dell’area”. Diverso sarebbe se, come auspicato anche dal Pd della provincia di Trapani, la parte in vendita dell’Isola Lunga andasse a fare parte del patrimonio pubblico. “Non vedrei male l’acquisizione da parte di un ente pubblico, magari nell’ottica della realizzazione del Parco su cui noi abbiamo già espresso il nostro parere favorevole”, aggiunge Marino. Per il circolo Marsala-Petrosino di Legambiente, la svolta auspicabile per il futuro dello Stagnone sta “Parco nazionale delle Isole Egadi e del litorale trapanese”. Un progetto fermo al palo a 14 anni dall’approvazione dell’apposita legge nazionale e che, adesso, i sindaci del territorio (con l’eccezione dell’amministrazione egadina) sono tornati a sollecitare.

“Sarebbe un vero punto qualificante per lo Stagnone – conclude Giuseppe Marino – una garanzia reale per la tutela della zona e per un sviluppo veramente sostenibile a beneficio dell’intero territorio”.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta