Petrosino verso il voto. Giacalone: “Lavoriamo per dare continuità alla nostra esperienza amministrativa”

redazione

Petrosino verso il voto. Giacalone: “Lavoriamo per dare continuità alla nostra esperienza amministrativa”

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mercoledì 12 Gennaio 2022 - 12:00

Gaspare Giacalone, sindaco di Petrosino si avvia ad ultimare il suo secondo mandato.

Azzardiamo un bilancio?

“Non è certamente il momento di fare un bilancio delle tante cose che si sono fatte e di quelle che si realizzeranno nei prossimi mesi. La pandemia di covid ci sta impegnando da tempo e ci troviamo ancora a fronteggiare le tante emergenze”.

Per esempio…

“Ci siamo subito messi disposizione dell’Asp di Trapani per quello che di nostra competenza. Stiamo collaborando nell’hub vaccinale che viene aperto tre volte la settimana nel poliambulatorio di Petrosino. Si stanno vaccinando tanti concittadini e altri raggiungono quella sede da diverse città della provincia. Il nostro è un centro vaccinale tra i più attivi tra quelli delle città più piccole. Inoltre stiamo collaborando per la raccolta dei rifiuti presso le case di quanti sono in quarantena. Il Coc è convocato in modo permanente e siamo pronti ad intervenire per quanto di competenza del comune”.

Quindi è soddisfatto di come sta andando la campagna vaccinale nella sua città?

“Si può e si deve fare di meglio. Colgo l’occasione per invitare i petrosileni che non l’hanno ancora fatto a recarsi nel centro per avere somministrato il vaccino e di farlo anche con i figli che hanno la giusta età”.

A proposito di bambini, le scuole della sua città come quelle del resto della Regione, hanno rimandato l’apertura. Lei è d’accordo?

“Dato che si è fatto un poco di confusione, occorre specificare che i sindaci non hanno il potere di chiudere o di riaprite le scuole in queste circostanze né soprattutto predisporre la didattica in dad. Noi abbiamo sottoscritto assieme ad altre centinaia di colleghi della Sicilia un documento in cui chiediamo una riapertura soltanto se si è certi che le scuole non possano diventare un focolaio di infezione e comunque io sono per riaprire in sicurezza aspettando l’ultimo giorno utile per valutare i dati”.

Per quanto attiene le scadenze più prossime il Carnevale di Petrosino anche quest’anno non si terrà?

“Mi sembra scontato. Ho parlato con gli interessati e tutti abbiamo convenuto che l’anno prossimo, a pandemia speriamo passata, ci sarà una grande edizione del Carnevale 2023”.

Lei certamente non potrà più essere alla guida della prossima manifestazione.

“La legge non mi consente un terzo mandato e comunque non era mia intensione ripropormi. Ma da cittadino petrosileno parteciperò volentieri alla ripresa di quello che la mia amministrazione ha contribuito a fare diventare un evento di caratura regionale”.

Lei è dirigente nazionale del Partito Democratico. Iniziamo dalla sua città, il partito si sta muovendo per assicurare una continuità amministrativa al termine del suo mandato?

“Assieme alla segretaria cittadina del Pd, Giovanella Licari, che secondo me deve avere un ruolo nelle prossime scadenze politiche ed elettorali, stiamo incontrando tutta una serie di soggetti interessati a dare continuità amministrativa. Secondo me il centrosinistra ha tutte le possibilità di vincere ancora alla prossima scadenza elettorale comunale”.

Certo tutto si può dire, meno che il Pd della provincia di Trapani non sia diviso e “litigioso”.

“Lavoro perché il centrosinistra vinca in tutti i comuni e alle prossime elezioni regionali regionali. Il percorso che si deve seguire è quello del dialogo per poi arrivare ad una sintesi e marciare uniti”.

Sabato 15 è convocata la direzione nazionale del suo partito della quale lei fa parte. Si discuterà della proposta che i democratici avanzeranno per il Quirinale. Lei che idea si è fatta sul nome che si può spendere?

“Si tratta di una scelta importante. I nomi che circolano, a cominciare da quello di Draghi, hanno un grande spessore istituzionale. Io credo e sostengo la necessità di avviare un dialogo con tutti proponendo soluzioni che siano quanto più possibili condivise”.

Anche con il centro destra?

“Certo, la figura del Capo dello Stato deve essere super partes. Ma dalla destra non si può proporre Berlusconi e pensare di trovare la nostra adesione”.

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