Come sopravvivere alla pandemia

redazione

Come sopravvivere alla pandemia

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lunedì 09 Novembre 2020 - 10:35
Come sopravvivere alla pandemia

Un DPCM dietro l’altro il popolo italiano sta acquisendo dimestichezza con il linguaggio giuridico e le procedure dell’approvazione di decreti e norme. Qualche difficoltà in più dimostrano i cittadini ad attuare tutte le misure prescritte per evitare che la curva dei contagi continui a crescere in modo esponenziale. Sono poche le abitudini da tenere a mente e rispettare quotidianamente, eppure in questo momento possono salvare la vita. Il numero di decessi cresce e purtroppo a pagarne il prezzo continuano ad essere le fasce più deboli: gli anziani.

• indossare mascherine

• igienizzare frequentemente le mani

• non frequentare luoghi affollati

• non interagire senza mascherina per più di 15 minuti


Mascherine: quali scegliere


Dato l’obbligo di indossare le mascherine ci siamo sbizzarriti nel cucirne di forme diverse e stoffe artistiche o sgargianti, ma sono davvero sicure? Le mascherine di stoffa sono le meno anonime e le più fashion, ma non proteggono e ci mettono in sicurezza in minima percentuale. Le più adatte sono invece di due tipologie: quelle chirurgiche che però proteggono solo chi abbiamo di fronte da un eventuale contagio da parte nostra e le Fpp2 che proteggono nelle due direzioni, sono le più costose, ma anche le più sicure.


Ulteriori attenzioni riguardano l’igiene delle mani, che sono un veicolo incontrollabile di germi. Quante volte ci tocchiamo il viso involontariamente? Infinite! Se poi vogliamo farci attenzione le possibilità aumentano. Ogni volta che per entrare in un negozio ne tocchiamo la maniglia d’ingresso, quando al supermercato passiamo al cassiere i prodotti da acquistare riceviamo germi per cui dovremmo avere sempre con noi l’igienizzante. Così le slot machine sono mezzi di alto contagio, se non resistiamo, voglia di vincere casinò online è la soluzione per divertirci in tutta sicurezza.


Igienizzarsi con soluzioni efficaci


In commercio ormai si trovano numerose soluzioni igienizzanti, ma sono tutte valide? Non è sufficiente inserire un bollino sul contenitore di un prodotto, la rassicurazione maggiore può darla solo un’attenta lettura degli ingredienti. Il componente irrinunciabile in queste soluzioni è l’alcool che deve essere presente almeno al 75%, tutto il resto è accessorio e incide sulla profumazione e la durata dell’effetto ma non sulla sua efficacia. Esistono contenitori di tutte le dimensioni, meglio non essere mai sprovvisti di una piccola bottiglietta nella borsa.


In fondo questa pandemia ci ha solo fatto riflettere su come elementari norme igieniche che dovremmo acquisire come gesti quotidiani consentano di ridurre le malattie: lavarsi le mani appena rientrati a casa, non toccare ovunque in luoghi frequentati, soffiarsi il naso dopo aver starnutito sono le frasi ridondanti che ogni mamma ripete ai propri figli. Siamo circondati da distributori di gel e cartelli che ci ricordano a cosa servono, non avremmo dovuto saperlo da soli? Forse questa crisi vuole farci ritornare a seguire le regole essenziali.


Incontri con un numero limitato di persone


Quello più riesce difficile a noi italiani è limitare gli incontri, ridurre il numero di persone della nostra compagnia. Se il virus continua a vincere è proprio perchè non riusciamo a mantenere le distanze, che siano di sicurezza o no. Il virus non vive se non ha un mezzo su cui sopravvivere e l’unico modo per sconfiggerlo è non offrirgli occasioni rimanendo il più possibile isolati gli uni dagli altri. Bisogna essere rigorosi nel rispettare le distanza adesso per poterci abbracciare dopo.

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