Fratelli d’Italia: appoggiamo Grillo, Marsala test politico. Salvini oscilla e Meloni cresce

Tiziana Sferruggia

Fratelli d’Italia: appoggiamo Grillo, Marsala test politico. Salvini oscilla e Meloni cresce

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venerdì 28 Agosto 2020 - 09:46

“Il centrodestra che abbiamo conosciuto negli ultimi vent’anni, non esiste più. Sto parlando di un centrodestra con il ruolo guida di Forza Italia che rappresentava tutto l’aggregato centrista che si riconosceva in Silvio Berlusconi. Poi c’era una destra composta da Alleanza Nazionale e da un partito territoriale che era la Lega. Oggi le cose sono molto cambiate. Forza Italia non è più il partito guida e Fratelli d’Italia, nell’immaginario collettivo è un partito che va oltre i numeri della destra storica. La Lega non è più un partito locale, anzi tende a diventare nazionale ma si allarga e si restringe a seconda degli umori dell’opinione pubblica nei confronti di Matteo Salvini. La Lega è capace di scendere dal 35 al 21% per gli errori politici commessi da Salvini. Fratelli d’Italia è l’unico partito che rappresenta sia gli elettori di destra ma anche quel mondo variegato di centrodestra che si riconosce in alcuni valori come la famiglia, la libertà, l’economia, la società”.

Parola di Raffaele Stancanelli, ex sindaco di Catania, ex deputato ed assessore regionale, ex senatore ed attuale europarlamentare di Fratelli d’Italia, definito affettuosamente decano dai suoi, durante la Conferenza Provinciale di Fratelli d’Italia Trapani che si è svolta ieri, Giovedì 27 Agosto alla Villa Favorita. Inizia ad entrare nel vivo la “nuda e cruda” campagna elettorale delle prossime amministrative di Marsala del prossimo 4 e 5 Ottobre. L’incontro pomeridiano ha rappresentato infatti, una sorta di serrata di ranghi delle proprie posizioni e l’annuncio ufficiale dell’appoggio elettorale al candidato sindaco Massimo Grillo, anch’esso intervenuto all’incontro e che, all’apertura della convention, ha chiarito alcuni aspetti dell’alleanza con Fratelli d’Italia. Presenti all’incontro il segretario comunale FdI Massimo Domingo, Maurizio Miceli segretario provinciale, Sandro Pappalardo CdA ENIT, il segretario regionale Giampiero Cannella, il deputato Carolina Varchi e l’europarlamentare Raffaele Stancanelli. Il fil rouge che ha accomunato le dichiarazioni di tutti è presto detto: Fratelli d’Italia sarebbe ad un bivio: rappresenta sì la destra, ma aspira a diventare, grazie alle considerevoli capacità della bionda romana Giorgia Meloni, un crogiolo catalizzatore di elettori di centrodestra. La Meloni, insomma, non parlerebbe alla pancia delle persone, scelta (salviniana) che fa schizzare in alto la percentuale di gradimento del partito (a seconda del pathos del momento) ma, al contrario, “avrebbe la capacità di collegarsi con i sentimenti delle persone” attitudine che la favorirebbe a pescare nel variegato mondo del vasto centrodestra.

Insomma, secondo Stancanelli, Cannella e Varchi, Salvini non avrebbe molte speranze perché basculante, ondivago e sottoposto a forti oscillazioni di mercato (tipo, per intenderci, le azioni Atlantia dei Benetton dopo il crollo del ponte Morandi). Matteo Salvini, non avrebbe, (sempre secondo loro), linearità costruttiva ed un atteggiamento che lo esporrebbe a crolli improvvisi, picchi in ascesa, abbandoni dell’elettorato, delusioni repentine, ritorni di fiamma e tradimenti senza ripensamenti.

Ecco perché Salvini non ha speranza, secondo Stancanelli. “Se noi fossimo soltanto sovranisti, come la Lega, non andremmo da nessuna parte. Avremmo più successo immediato ma non avremmo la capacità di gestire la transizione italiana che vedrà prevalere o il centrosinistra, alleanza più che sicura fra Pd e Cinquestelle anche in seguito perché si tratta di due sinistre, o il centrodestra. Dunque, “Marsala rappresenta per Fratelli d’Italia, _così come affermato anche dai presenti _ un esperimento politico in cui Fratelli d’Italia è trainante. FdI, in questa coalizione che aspira a governare Marsala in totale appoggio a Massimo Grillo, si gioca la carta della locomotiva del centrodestra”. E’ lo stesso Giampiero Cannella ad ammettere: “Non condizioneremo ma caratterizzeremo l’amministrazione Grillo. Metteremo i nostri valori al servizio della cittadinanza. Fratelli d’Italia non è un partito che ha radici antiche ma è un partito che riesce ad articolarsi con alleanze anche originali, così come è il caso di Marsala, che possono essere riproposte quando lo scopo è appunto governare un territorio che può essere una città, una regione, una nazione. Queste amministrative sono un test importante: il trend di crescita nazionale deve trovare conforto nei numeri che usciranno dalle urne marsalesi”.

L’intervento di Massimo Grillo ha, come già preannunciato, specificato alcuni aspetti importanti dell’alleanza con Fratelli d’Italia: “ringrazio i presenti per aver avuto il coraggio di sposare un progetto che non è di centrodestra. Queste non sono elezioni politiche ma amministrative e dietro l’angolo ci sono momenti di crisi economica molto importanti. Noi abbiamo la necessità di fare “rialzare” Marsala”. Nel momento in cui noi mettiamo i simboli, senza nasconderli, di Fratelli d’Italia, di Forza Italia, dell’UDC assieme ad altre 6 liste civiche che vengono anche del mondo della sinistra ma che sono deluse dall’amministrazione uscente, questo attesta che c’è bisogno, dinnanzi ad un momento di grande crisi e di forte impegno, di una risposta forte, unitaria. Ecco perché ringrazio gli amici di Fratelli d’Italia che hanno avuto il coraggio, la volontà e la determinazione di andare oltre gli steccati ideologici. Marsala ha bisogno di uno schieramento ampio, di un progetto che possa garantire la ripresa. Mi rendo conto che non è stato semplice per Fratelli d’Italia fare a meno del partito di maggioranza del centrodestra, la Lega, che ha fatto scelte diverse ed ha deciso di muoversi diversamente in questa città. Noi abbiamo lavorato insieme facendo convergere intorno a noi forze politiche e liste civiche attorno ad un programma, ad un metodo di governance che abbiamo inaugurato insieme. Non siamo divisi, né sul programma né su altri aspetti delicati, non essendo appunto queste, elezioni politiche”

E non poteva lasciare intentato il delicato tema dell’immigrazione tanto attuale con l’ordinanza di Nello Musumeci, tra l’altro annullata in queste ultime ore dal TAR.

Come ha detto il governatore Musumeci c’è un problema di carattere socio sanitario che non possiamo ignorare. Questo vale per i turisti e vale anche per gli immigrati e dobbiamo fronteggiare questa emergenza ponendo al centro l’uomo e sostenendo che non si può fare dell’accoglienza un’occasione per fare business e basta. Occorre fare bene “ il bene”, facendo accoglienza responsabile. Lo stesso vale per sicurezza, per ragioni medico sanitarie e anche per quello che riguarda la politica sugli immigrati. Su questi temi non ci può essere una politica che ci divide. Dobbiamo stare insieme con senso di responsabilità, facendo ben valere le regole della buona convivenza. Questi temi vanno affrontati con coraggio ed uniti, con la libertà che ci caratterizza e con il senso del dovere nei confronti di chi ha meno di noi, di chi è più povero, di chi soffre.

Alla conferenza è intervenuta anche la consigliera Rosanna Genna, anch’essa candidata nella lista di Fratelli d’Italia. Ha parlato di “sostegno alle lotte dei cittadini e desiderio di far sentire forte la propria voce”.

La lista ufficiale dei nomi dei candidati sarà presentata dal 4 al 9 Settembre. Sicuramente ne faranno parte, oltre a Pino Ferrantelli, Massimo Domingo, Rosanna Genna, Giusy Piccione, Baldassare Venezia, anche un leghista della prima ora, Ignazio Ardagna.

Tiziana Sferruggia

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