Chi arriva a Partanna potrà sottoporsi gratis a un test sierologico

redazione

Chi arriva a Partanna potrà sottoporsi gratis a un test sierologico

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domenica 07 Giugno 2020 - 13:15
Chi arriva a Partanna potrà sottoporsi gratis a un test sierologico

Un test sierologico gratuito per tutti coloro che dal 29 maggio scorso sono arrivati e per coloro che nei prossimi giorni giungeranno nella cittadina da altre regioni d’Italia e dall’estero.

Accogliere, dunque, ma in piena sicurezza: è questa la misura scelta dal sindaco di Partanna Nicolò Catania e dalla Giunta comunale per garantire ospitalità tutelando al contempo la salute pubblica.

Il primo cittadino ha, infatti, deciso di mettere a disposizione delle persone che si recheranno nella cittadina del Belice per tutta la durata del periodo estivo la possibilità di effettuare un test rapido per accertare l’eventuale positività al Covid-19. Attraverso una convenzione stipulata dall’ente con un laboratorio di analisi locale i nuovi arrivati potranno effettuare il test qualitativo per la ricerca di anticorpi anti Sars-Cov-2 i cui risultati saranno disponibili nel giro di poche ore. Qualora, a seguito dell’esame dei soggetti dovessero risultare positivi o a rischio saranno sottoposti a tampone rinofaringeo a cura del Dipartimento Provinciale di Epidemiologia. “L’amministrazione comunale garantirà come sempre l’ospitalità a tutte quelle persone che rientreranno a Partanna per motivi di svago, per riunirsi ai propri familiari o per lavoro – afferma il sindaco Catania – ma confidiamo nel senso di responsabilità personale di tutti coloro che verranno e che ci auguriamo decidano volontariamente di sottoporsi al test per accertare il proprio stato di salute e preservare in primo luogo i propri cari e, al tempo stesso, la nostra comunità che dall’inizio della pandemia non ha finora registrato casi di positività grazie ai comportamenti virtuosi attuati da tutti i cittadini. La scelta dell’amministrazione comunale si è resa necessaria considerando che la totale riapertura decisa dal governo nazionale e da quello regionale sta obbligando i singoli comuni siciliani a fronteggiare la situazione in solitudine. E se il netto calo di casi in Sicilia lascia presumere che l’epidemia qui sia sotto controllo, nel resto d’Italia purtroppo sono presenti ancora focolai e situazioni che ci invitano alla prudenza e ci costringono a prendere l’iniziativa autonomamente come abbiamo fatto in questi mesi con la creazione di una piattaforma di registrazione e con ordinanze apposite volte a tutelare la collettività”.

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