Lo Stagnone e la “munnizza” con vista sulle Egadi

Tiziana Sferruggia

Lo Stagnone e la “munnizza” con vista sulle Egadi

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giovedì 28 Maggio 2020 - 09:50
Lo Stagnone e la “munnizza” con vista sulle Egadi

Lo Stagnone di Marsala sta morendo, da solo, ammantato di rifiuti, umiliato da plastiche e lattine, da cartacce e sacchetti pieni di spazzatura, dagli scarti delle pizze divorate al tramonto e poi abbandonate per terra o lanciate fuori dal finestrino con incivile spavalderia. Lo Stagnone sta morendo fra bottiglie di birra vuote e pneumatici, fra scarpe vecchie e cessi rotti. Lo Stagnone sta morendo nel silenzio assordante dell’indifferenza, ucciso da quei marsalesi che non lo considerano un bene inestimabile e insozzano la sua rara bellezza.

Dal Parco della Salinella a Birgi Vecchi, sono 15 km buoni di costa mediterranea carezzata dal vento e abbacinata dal sole. Un litorale magico con vista sulle meravigliose Egadi, l’arcipelago di isole e scogli piantati su acque trasparenti come il cristallo. Il paesaggio è un incanto perpetuo, un rapimento “mistico”, un amplesso fra anima e sensi a patto però che non si distolga lo sguardo, che non si abbassino mai gli occhi per “contemplare” i bordi della strada e i cespugli di erbacce sul limitare della carreggiata. Il “Panorama con vista sul Paradiso” muta bruscamente, vira verso un più prosaico paesaggio di spazzatura “minuta”, fatta di tappi di bottiglie, guanti e mascherine usate, cartacce che si aggrovigliano temerarie alla vegetazione. Non mancano ovviamente le mini discariche estemporanee, quelle improvvisate, quelle che nascono ad ogni buon angolo di strada, un insulto alla bellezza abbagliante di un luogo che concilia i sensi e cura l’anima.

Abbiamo chiesto al vicesindaco Agostino Licari, assessore con Delega alla Nettezza Urbana, se la pulizia dello Stagnone spetta al Comune di Marsala oppure all’Ente Riserva Naturale dello Stagnone. “La pulizia dello Stagnone spetta a noi come Comune. A parte il servizio ordinario di ritiro della spazzatura porta a porta, noi quotidianamente, ripuliamo il territorio dalle micro discariche cosa che però non può avvenire contemporaneamente su tutto il territorio. Se noi volessimo un ambiente completamente pulito, senza bottigliette e cartacce abbandonate da questi delinquenti, i costi lieviterebbero. Ci vorrebbero 30 o 40 squadre e questo costerebbe 2 milioni di euro all’anno. Oltretutto, questi oneri graverebbero sui bravi cittadini che sono la gran parte dei marsalesi”.

Agostino Licari
Agostino Licari

Dunque, se non si vuol aggravare il costo della TARI, con un esborso in più di circa 200 euro a famiglia, dobbiamo rassegnarci a vivere in un ambiente sporco e malandato, anche se, sempre secondo Licari, non è proprio così. ” C’è speranza, siamo sulla strada giusta. Negli ultimi tempi, le cose sono migliorate. Ultimamente, la paura del Coronavirus, ha fatto sì che la gente non usasse i mastelli per paura del contagio. Questo ha aumentato gli abbandoni per strada ma le cose stanno per cambiare. Presto arriverà una novità che ci consentirà di individuare chi non conferisce nel mastello l’RSU. Questo è un indicatore importante per individuare chi abbandona i rifiuti. Consideri che noi siamo una città territorio eppure, ogni giorno, ci sono 4 squadre in giro per ripulire ovunque sia in centro che in periferia. Abbiamo sanzionato molti marsalesi attraverso le videocamere mentre abbandonavano i rifiuti. E abbiamo visto che non si trattava solo di persone povere o ignoranti e con un retaggio culturale arretrato. Noi puliamo, ma poco dopo è nuovamente sporco”

In effetti, in città o allo Stagnone, la lotta fra sporco e pulito, è impari. All’impegno di chi pulisce, va aggiunta la collaborazione dei cittadini. E comunque, anche se l’operatore ecologico raccoglie la spazzatura abbandonata nei sacchetti, resta quella sparpagliata che, come un tappeto, “arreda” tutto il litorale. E come già sottolineato dal vicesindaco, per questo “lavoro di cesello” non basterebbero 30 squadre di operai. Il vicesindaco ha annunciato anche l’installazione in 2 diverse parti della città di 2 Isole Ecologiche informatizzate. Saranno collocate a Piazza Francesco Pizzo (Inam) e a Porticella e accoglieranno rifiuti “puliti” come plastica, vetro, metallo e cartone. Sarà possibile conferire questa tipologia di rifiuti inserendo la tessera sanitaria per il rilevamento del codice fiscale. Un modo, a detta di Licari, per venire incontro alla cittadinanza.

A Licari abbiamo anche chiesto se la Regione, come ha già promesso il presidente Nello Musumeci in visita lo scorso Ottobre allo Stagnone, ha stanziato o fatto pervenire le somme necessarie agli interventi . “Sono molto scettico che questo avverrà. Io lo spero ma non ci credo molto”.

Il direttore della Riserva Naturale dello Stagnone, Roberto Fiorentino, ha invece sottolineato quanto sia sporca Marsala e non solo lo Stagnone. “E’ una città piena di rifiuti ed erbacce”. E a quanti dicono che la responsabilità dello pulizia spetta alla Riserva, Fiorentino, ha risposto così: “non è nostro compito pulire la strada. Siamo in territorio comunale e il Libero Consorzio ex Provincia, non c’entra niente. Semmai, il Comune, nel passato, era “abituato” agli interventi della Provincia che ripuliva tutto anche se non era di sua competenza.

Roberto Fiorentino

In ogni caso, per garantire la pulizia, la rimozione dei rifiuti deve avvenire ogni giorno ma la responsabilità civile è fondamentale. Gli amministratori non sono i servi dei cittadini. Che senso ha uscire e abbandonare i rifiuti per strada?

Già, che senso ha sporcare l’Ambiente, la Natura, la terra in cui viviamo noi e in cui vivranno i nostri figli e i nostri nipoti? Il fascino dei tramonti in questa punta d’Occidente unico al mondo. Cerchiamo di esserne degni.

Tiziana Sferruggia

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